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Pistoia

È la sfida Washington-Moss la chiave del match

È la sfida Washington-Moss la chiave del match

Contro Hackett per Wana l’impresa non è impossibile. “Hair” Daniel chiamato alla partita perfetta

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PISTOIA. Sulla carta sembra non esserci nemmeno partita fra due squadre distanziate anni luce dal punto di vista del budget. Basta considerare che l’intera Tesi Group può valere al massimo 3 o 4 americani di Milano. L’EA7 ha una panchina lunghissima (13 giocatori), con qualcuno che deve andare in tribuna. Ma Pistoia, nel suo fortino proverà, a giocarsela. Vediamo come.

Wanamaker-Hackett. Il duello a dicembre contro Siena, quando il play azzurro era sempre lì, fu impietoso in suo favore. Dal suo arrivo a Milano è diminuito il contributo offensivo (7.4 punti) però ci sono 4 rimbalzi e altrettanti assist. Ma se Wana trova il ritmo giusto contro la zona, tirando bene dalla media distanza, può provare a fare l’impresa. Si parte col due.

Gibson-Gentile. Non sarà un gran tiratore il capitano di Milano ma è pur sempre un elemento insostituibile della Nazionale. 23’ di media con 10.2 punti frutto soprattutto del 45% da 2. Ci mette anche 2.6 assist che lo fanno crescere moltissimo nell’economia di squadra. Il guaio, per Pistoia, è che quando si riposa vuol dire che in campo c’è Langford, uno da 19 punti di media. Ecco perché per il “professore” biancorosso sarà una serata molto complessa. Due.

Washington-Moss. Eccola qua la chiave del match. Al di là delle trecce e dei tatuaggi, sono i difensori più arcigni dei quintetti. Moss è uno dei fedelissimi di Banchi che fa tante cose che magari sul tabellino non ci finiscono ma il 59% da 2 fa paura. Dal canto suo, però, Deron ha vissuto quindici giorni complessi e dovrà essere pronto alla battaglia. Con Cortese potrebbe far faville, si spera. Partiamo con ics.

Johnson-Melli. L’ex promessa reggiana da Nba ha trovato finalmente la sua dimensione anche perché non si è infortunato finora. Banchi potrebbe mandarlo dalle parti di “Tripla J” per cercare di variare le difese sul primo terminale offensivo di Pistoia, oltre che portarlo lontano dal canestro: 8.1 punti col 59% da 2 e 6.2 rimbalzi. Bisognerà volare in alto per mettere paura. Ics.

Daniel-Lawal. Se volete vedere gente schiacciare, alley oop e quant’altro avete trovato i giocatori giusti: arrivato a stagione in corso, produce quasi 5 rimbalzi e 7.1 punti. I guai però non arriveranno solo da lui perché poi ci sono anche Wallace e Samuels a rimpinguare il pacchetto-lunghi. “Hair” dovrà giocare la partita perfetta, sorretto da un Galanda che vorrebbe regalarsi l’ennesima soddisfazione della carriera. Leggero due in partenza.

Saverio Melegari

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