Sicurezza
«Io mai bocciato, ma era dura conciliare basket e studio»
PISTOIA. Scuola e sport, soprattutto in Italia, sono spesso due strade difficili da percorrere insieme soprattutto quando si cresce e si vuol continuare un'attività sportiva a livello agonistico. Lo...
PISTOIA. Scuola e sport, soprattutto in Italia, sono spesso due strade difficili da percorrere insieme soprattutto quando si cresce e si vuol continuare un'attività sportiva a livello agonistico. Lo sport nelle scuole italiane entra solo di sfuggita con le sole due ore settimanali di educazione fisica, anche a Pistoia spesso praticate in spazi lontani dall'edificio scolastico o in palestra fatiscenti. Lo ribadisce anche Giacomo Galanda che, a margine della presentazione del concorso lanciato da Pistoia Basket e Vibanca, dimostra di poter essere un perfetto testimonial per chi crede che sport e scuola possano e debbano andare d’accordo. «Devo dire che a scuola io sono sempre stato bravo- dice il capitano biancorosso, diplomato al Liceo Scientifico senza mai essere rimandato - diciamo che ero tra il 6 e il 7, ma in alcune materie avevo 8. Portare avanti entrambe le cose, soprattutto alle superiori non è stato semplice. Ricordo le lotte con il mio professore di filosofia che mi diceva: “devi scegliere, o studi o ti dedichi al basket, altrimenti non ti passo».
Conoscendo la grinta del Gek Nazionale in ogni cosa che fa, non è difficile capire che anche quel professore di filosofia sia stato battuto sul campo dalla caparbietà di Galanda.
«Io ho tenuto duro- continua il capitano biancorosso- e alla fine mi hanno sempre promosso. Ma la scuola italiana non aiuta certo chi fa sport: ci vorrebbe qualcosa di diverso. Io la quarta superiore l’ho fatta negli Stati Uniti (nell’anno in cui ha giocato nell’high school dell’Iowa, ndr) e lì è tutto diverso: la scuola muove la comunità, tutto è organizzato perché i ragazzi possano frequentare la scuola ma anche fare sport o portare avanti le altre passioni come musica ed arte».
«Con progetti come quello che stiamo lanciando- chiude Galanda a proposito del concorso sull'etica dello sport- diamo un segnale anche a chi ci governa».(e.p.)
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