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Promozione vanno ko Lampo e Montecatini

PISTOIA. Addio sogni di gloria? Forse è presto per dirlo ma le trasferte di Pontremoli e Forte dei Marmi, hanno di certo minato le certezze di Lampo e Montecatini, più lontane dai quartieri alti....

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PISTOIA. Addio sogni di gloria? Forse è presto per dirlo ma le trasferte di Pontremoli e Forte dei Marmi, hanno di certo minato le certezze di Lampo e Montecatini, più lontane dai quartieri alti.

Lampo. Gli azzurri di Panati si sono arresi alla Lunigiana (2-1-) mentre i termali di Sturba sono caduti per mano del Real Forte Querceta (1-0). Lampo – Il campo di Pontremoli, al limite della praticabilità non ha certo aiutato la Lampo, tecnicamente superiore nelle individualità alla Lunigiana.

Detto ciò il grosso rammarico degli azzurri è stato quello di non essere riusciti a colpire nel vivo gli avversari quando era il momento.

«Sullo 0-0 – spiega mister Riccardo Panati – abbiamo avuto sui piedi l’opportunità di passare in vantaggio, sprecandola ma non è l’unico appunto che muovo ai miei ragazzi. A mio avviso ci sono partite in cui, se ti accorgi che non puoi spuntarla, devi saperti accontentare. Noi siamo stati sotto certi aspetti presuntuosi e ne paghiamo le conseguenze».

La zona playoff intanto si allontana. «Non è un discorso tramontato del tutto in quanto le distanze sono minime – ribatte Panati – ma è meglio andare avanti domenica dopo domenica, senza pensare troppo alla classifica».

Montecatini. Non bastano al Montecatini la supremazia territoriale, oltre a quella tecnica e diverse opportunità da rete ben costruite, per uscire indenne dal Necchi Balloni di Forte dei Marmi.

Questo fa imbestialire l’amareggiato mister Sturba, condottiero romano dei termali. «Vi posso garantire – esordisce – che dall’inizio della stagione non ho ancora trovato una squadra che ci abbia surclassato, dominato sotto il profilo del gioco.

Stiamo qui a commentare una sconfitta che ha dell’incredibile e purtroppo è un evento che si ripete. Difficile rimproverare qualcosa ad un gruppo, provato dalle assenze ma pure da tanta sfortuna, che si è battuto bene».

La battuta d’arresto tuttavia impone un certo ridimensionamento. «Intanto pensiamo a prendere quei punti che servano per la salvezza matematica. Poi vedremo cosa ci riserverà il futuro».

La batosta si è sentita ma la voglia di lottare c’è, e non solo per la salvezza.

Roberto Grazzini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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