Il Tirreno

Pistoia

Non solo amarcord in Montecatini-Livorno

Non solo amarcord in Montecatini-Livorno

Le due storiche squadre incrociano le lame ancora una volta ma oggi conterà soltanto vincere

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Non è solo un derby quello in programma oggi al Palaterme (palla a due alle ore 18) tra la Missardi e il Don Bosco Livorno.

Naturalmente c’è il fascino del confronto con la squadra di una città che ha alle spalle una grande storia di pallacanestro e che ha incrociato il proprio destino con quello di Montecatini fino ai vertici del basket italiano.

A rendere invitante il piatto però c’è anche una classifica che impone ad entrambe le contendenti di fare sul serio, molto sul serio.

Lo Sporting ha 14 punti, Livorno è indietro di una sola vittoria. E’ un altro dei tanti scontri chiave per la salvezza a cui assisteremo nella parte finale di questa stagione caratterizzata dalla classifica più corta che si ricordi.

Spiace ripetersi ogni volta, ma due punti sotto a Russo e compagni c’è l’ultimo posto e due punti sopra invece c’è la zona playoff, quella che regala una post season un tantino meno drammatica rispetto ai playout, che toccheranno alle ultime quattro.

La Missardi arriva a questo salto a due in condizioni leggermente migliori rispetto a quelle in cui ha sfiorato la vittoria a Pavia, domenica scorsa.

L’ecografia effettuata in settimana ha scongiurato lesioni al polpaccio di Pagni, che comunque non si è allenato in tutta la settimana e che potrebbe non essere nemmeno in panchina.

Potrebbe tornare a disposizione del coach invece Alberto Fiorentino, dopo due mesi di assenza per un infortunio al ginocchio dal quale sta recuperando gradualmente. Nelle ultime due settimane il carico di lavoro è aumentato e non è detto che il pivot oggi non faccia la sua ricomparsa nel roster (la scelta sarà tra lui e Pagni).

Ultima annotazione per Russo, che non sta bene per via di un fastidioso dolore a un tendine d’Achille, di cui ha già sofferto in passato, ma ci sarà.

Il Don Bosco Livorno, nonostante la classifica traballante, secondo Federico Barsotti non va sottovalutato.

«Per me – spiega il coach montecatinese – è una buona squadra, con giocatori interessanti, alcuni di valore indiscutibile per questa categoria, più un gruppo di giovani che può sempre incidere sulle partite».

Il mercato, rispetto alla gara d’andata, ha portato Nicolò Vallini, e di fatto ha offerto al tecnico un titolare al posto di una riserva (Della Rosa).

«Con questo acquisto si sono nettamente rinforzati – continua il coach Federico Barsotti – tanto è vero che Vallini è subito diventato il riferimento dell’attacco insieme a Gigena».

Già, perché il protagonista numero uno tra gli ospiti sarà sicuramente l’esperto oriundo, portato in Italia proprio dal Don Bosco di Massimo Faraoni, capace di segnare 18 punti di media con il 48 per cento da 2 e il 36 per cento da 3, conditi da 6 rimbalzi e 1,6 assist.

Vallini segue con 14,6 punti in 7 partite, con il 54 per cento da 2 e soprattutto uno strepitoso 52 per cento da 3.

La mano delicata da 3 punti contraddistingue anche il lungo Lorenzo Benvenuti, che colpisce con il 42 per cento, prende 6 rimbalzi e garantisce 13,6 punti ogni sera.

In doppia cifra c’è anche Saverio Mazzantini, guardia da 10,3 punti e 5 rimbalzi, mentre Sanguinetti (8,2) segue a ruota, chiudendo il quintetto.

Lorenzo Mei

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web