Il Tirreno

Pistoia

Big-match tutto esaurito e infuriano le polemiche

Big-match tutto esaurito e infuriano le polemiche

Fra prevendite anticipate e scarsa comunicazione, svaniti in una sola ora e mezzo i biglietti per la partita di lunedì 17 tra la Tesi Group e l’Emporio Armani Milano

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PISTOIA. E’ bastata poco più di un’ora e mezzo e i biglietti per la gara tra Tesi Group e Emporio Armani Milano, in programma lunedì 17, sono andati in fumo: con dieci giorni di anticipo sulla super sfida, il PalaCarrara è quindi già tutto esaurito; in giro è rimasto solo qualche biglietto di tribuna centrale, per cui è scattata la caccia grossa.

Ma la prevendita da record, è stata accompagnata anche da furiose polemiche, riversate sui social network da ieri mattina. Motivo della rabbia dei tanti tifosi rimasti senza biglietto, la “presunta” ora d’inizio della prevendita, ovvero le 10 di ieri mattina. Un orario che era stato diffuso nei giorni scorsi soprattutto sugli stessi social network ma non dalla società che, nel suo comunicato, non indicava nessun orario per la messa in vendita dei biglietti ma solo il giorno: venerdì 7 febbraio appunto.

Un’indicazione non ufficiale insomma, fatta, pare, dai titolari dei bar e tabaccherie che fungono anche da punti di prevendita delle gare interne dei biancorossi. Gli stessi che, da giorni, all’indomani della bella vittoria della Tesi Group su Sassari, sono stati sommersi di richieste e telefonate da parte dei tifosi alla ricerca dei biglietti per la gara contro Hackett e soci. Locali che ieri mattina, fin dalle primissime ore, sono stati presi d’assalto dai tifosi decisi ad assicurarsi il proprio posto al PalaCarrara, una vera e propria “ressa” che ha spinto i titolari dei bar ad anticipare la prevendita ben prima dalle “fantomatiche” ore 10. Così che, a quell’ora, era praticamente impossibile trovare un biglietto di curva, sia da Panorama che a Bonelle (dove c’è l’Asabar- Club Claudio Crippa), per non parlare del bar del palazzetto, che nella mattinata ha dovuto mettere fuori dai cancelli un cartello con su scritto “tutto esaurito”.

Quella che non si è affatto esaurita con la mattinata è la rabbia di chi è rimasto fuori. Se da una parte c’è la grande richiesta di biglietti, sommata ad una riduzione di tagliandi disponibili visto il crescente numero di abbonati rispetto all’anno scorso, non si può negare che la gestione della prevendita abbia fatto desiderare. Ad iniziare dall’anticipazione da lunedì 10 a venerdì 7, che ha generato una serie di riunioni al veleno con i rivenditori. La speranza è che questi scivoloni (ce ne fu uno anche per la bella con Brescia quando i biglietti finirono in un’ora), servano per migliorare le cose nel futuro.

Elisa Pacini

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