Il Tirreno

Pistoia

Monsummano risorge e fa suo il derby

Larcianese ancora ko in trasferta, fa bene al PesciaUzzanese il nuovo stadio

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PISTOIA. Mentre in vetta il Ponsacco continua la sua marcia inarrestabile, in zona playoff segna il passo la Larcianese, caduta in casa della Pro Livorno (2-1) ma comunque sempre ben salda al quarto posto. Si infiamma la lotta in coda, ravvivata dall’exploit del Monsummano, che allo Strulli vince il derby salvezza (2-0) a spese del Quarrata, e dal bel successo del PesciaUzzanese (2-1) sul Ghivizzano nella nuova “casa” del Benedetti di Borgo a Buggiano.

Larcianese. Due trasferte in sette giorni, zero punti in carniere. La mini-crisi viola soprattutto lontano dal Cei, però sembra non preoccupare più di tanto l’esperto tecnico Paolo Tognarelli, bravo nel tenere tranquillo l’ambiente della Larcianese. «Durante una stagione – spiega – ci sono momenti in cui pur non giocando benissimo una squadra raccoglie più del dovuto ed altri dove alla minima disattenzione gli avversari ti puniscono. Sia a Quarrata, in termini eclatanti, che a Livorno i miei ragazzi si sono espressi bene non raccogliendo niente. Tuttavia il destino va pure “aiutato” nel senso che in alcuni frangenti della partita occorre maggiore attenzione da parte del gruppo e noi non ce l’abbiamo messa».

I rimedi ? «Calma e gesso – sentenzia il trainer dei viola – e magari una bella vittoria nel derby di domenica prossima col PesciaUzzanese. Il gruppo sta fisicamente bene, è consapevole dei propri mezzi e sa che basta poco a far cambiare il vento. C’è un piazzamento playoff da difendere coi denti e lo faremo. Ma sempre con grande lucidità».

PesciaUzzanese. Stadio nuovo, vita nuova. Che il terreno del vetusto “Corsaro” penalizzasse la truppa nerarancio, era cosa risaputa nonchè più volte sottolineata dallo stesso mister Agostiniani: «Per le buone caratteristiche tecniche dei singoli avevamo bisogno di un impianto che ci potesse dare l’opportunità di esprimerci al meglio ed in effetti è stato così. Il manto del “Benedetti” di Borgo a Buggiano è ben altra cosa. Speriamo di giocare lì le partite casalinghe rimanenti. Sarebbe fondamentale».

In attesa di conoscere la risposta a tale quesito, Agostiniani, continua la sua analisi sulla sfida vittoriosa col Ghivizzano: «Mettendo da parte il discorso del terreno, quando siamo al gran completo possiamo mettere in difficoltà anche le big del torneo. Abbiamo vinto bene e con relativa sofferenza. La strada per la salvezza diretta è ancora lunga ma il passo ed il piglio sono quelli giusti».

Monsummano-Quarrata. Domenica di resurrezione per il clan amaranto. La rocambolesca sconfitta patita ad Avenza la settimana scorsa poteva far infatti piombare la squadra di Claudio Ranieri, tornata all’ultimo posto, nel più totale sconforto. Ma non ci sono particolari segreti e alchimie tattiche da spiegare: «La verità è molto semplice – assicura Ranieri – e sta nel fatto che finalmente siamo riusciti a spedire quel maledetto pallone nella rete, evento più unico che raro. Basti pensare che con 10 reti all’attivo in 19 gara disputata l’attacco amaranto è, per distacco, il più sterile del girone. Soprattutto la vecchia guardia, intesa in termini anagrafici, è stata stavolta fondamentale nella gestione del risultato».

Insomma, a nove giornate dalla fine del campionato la lotta per non finire nei playout si fa sempre più serrata con 6 squadre ancora super-coinvolte. Tra queste ora c’è anche il Quarrata, a 21 punti, a parimerito con Cenaia e Rosignano e con appena 2 lunghezze di vantaggio sul Pesciazzanese.

«Avevamo la possibilità – commenta Filippo Iobi – di staccare il Monsummano a 14 punti e invece abbiamo disputato probabilmente la peggiore gara della stagione e siamo ancora invischiati nella zona playout».

Il Quarrata ha giocato praticamente con una sola punta di ruolo (Paolacci) poiché Marrani e Massaro erano fuori per infortunio. Per Iobi però questo non rappresenta un alibi. «Insieme a Paolacci – spiega la mezzala giallorossa – abbiamo giocato io e Bastogi. Il fatto è che non siamo riusciti a dare profondità alla manovra. Il Monsummano è stato bravo a capitalizzare le pochissime occasioni create, ma la colpa è nostra che non abbiamo espresso il nostro gioco».

«E’ un campionato strano – conclude Iobi – dove se vinci due partite di fila ti trovi in zona playoff e viceversa. E’ chiaro che ora dobbiamo stare molto attenti a chi è dietro di noi, ma tutto è possibile contro qualunque avversario». (l.b.-r.g.)

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