Sicurezza
Pistoia-Sassari, sfida fra odio e amore
La brutta serata al PalaCarrara con la bottiglietta su Manca, poi gli sfottò dei sardi e la maglietta distensiva di Sardara
PISTOIA. Manca da quasi quattro anni al PalaCarrara, la sfida tra Pistoia e Sassari che ha caratterizzato i primi anni dei biancorossi in Legadue con gare emozionanti che in qualche modo hanno lasciato il segno. La sfida che tornerà domenica, sarà il primo confronto tra le due società nella massima serie a Pistoia a quasi quattro anni dall’ultimo visita della squadra sarda al PalaCarrara. Erano i playoff di Legadue del 2010 e forse proprio da quella sfida, nasce la ruggine tra le due tifoserie tornata a galla (con la sorpresa di tutti) nella gara d’andata quasi come se il tempo non fosse passato.
L’ultima volta. Sassari manca dal PalaCarrara dal maggio 2010, una serata che non è certo tra le più memorabili del basket biancorosso. Non tanto per la sconfitta dell’allora Carmatic con Skinn e Slay come asse americano, che a gara4 si inchinava 3-1 alla squadra sarda che di lì a poco, avrebbe vinto il campionato. Furono gli animi fin troppo accesi intorno al campo a rovinare l’ultimo atto della prima stagione “intera” da coach di Paolo Moretti sulla panchina di Pistoia, con il pubblico a rispondere in maniera assai poco onorevole alle provocazioni di Jiri Hubalek, seguite da quelle dell’allora diesse del Banco (Pino Mele) che si mise a battibeccare con parte dei tifosi. Una brutta serata finita anche con una bottiglietta lanciata dalle tribune a colpire il povero Alessandro Manca, a rendere ancora più amara l’eliminazione biancorossa dai playoff. Forse da quella serata, nasce quel clima poco amichevole tra le due tifoserie, visto che nella gara dell’andata nello scorso ottobre.
“Io non dimentico”. I coraggiosi 21 Baraondini presenti al PalaSerradimigni infatti non furono accolti con calore dal “Commando”, il gruppo organizzato dei tifo sardo che per tutto il match (perso nettamente dalla squadra di Moretti, ancora in embrione, sotto i colpi di Drake Diener) invocavano a gran voce il ritorno di Pistoia al piano di sotto. Un “Serie B, Serie B” che non fece piacere ai tifosi pistoiesi, ma nemmeno al presidente del Banco, Stefano Sardara. Il giovane imprenditore sardo che ha rilevato la proprietà della famiglia Mele, evitando il fallimento del club sardo (una delle realtà più positive del basket italiano in un momento non certo facile) oltre a bacchettare i suoi tifosi, nella seguente gara del Banco si presentò al PalaSerradimigni con una maglietta molto significativa che recitava “Io non dimentico che vengo dalla B”. Un bel gesto da parte di Sardara, che si è fatto voce della gran parte del pubblico sardo che si era dissociata dagli sfottò alla Baraonda e che speriamo abbia messo la parola fine alle ruggini tra le due tifoserie. Per lasciare il posto al campo, che visti i protagonisti di domenica, potrebbe regalare un’altra bella partita.
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