Sicurezza
Morgia è convinto: bastano 73 punti per la promozione
L’allenatore della Pistoiese lancia il guanto della sfida «Questo campionato possiamo vincerlo in casa»
PISTOIA. Il guanto della sfida lo ha lanciato lo stesso Massimo Morgia nell’incontro con i giornalisti: «questo campionato lo voglio vincere e possono bastare 73/74 punti». Un’affermazione non campata per aria ma sicuramente fondata che ci permette di guardare indietro e vedere quel che è successo in passato nel girone E di serie D, sempre a 18 squadre. E, sembra strano a dirsi, ma in quattro occasioni negli ultimi 10 anni quella è stata la quota giusta per andare in Lega Pro, per cinque volte addirittura il punteggio finale della vincitrice è stato molto più basso e solo in un’occasione, con la Lucchese, c’è stata una squadra in grado di ammazzare il campionato ed andare oltre gli 80 punti. Ad un dato, però, bisogna prestare attenzione: volgendo lo sguardo al passato, mai ci sono state in lizza quattro compagini per il primato e questo potrebbe un aspetto molto pericoloso per la Pistoiese oltre che un fattore fondamentale per abbassare la quota-promozione.
I numeri. Prendendo come limite massimo la stagione 2004/05 si vede come in questi dieci anni la promozione è stata colta a 74 e 75 punti rispettivamente da Rieti e Perugia alla prima quota seguite poi da Viareggio e Pontedera alla seconda. Le sfide più appassionanti per la conquista della ex serie C sono state quella dello stesso Rieti che chiuse con due soli punti di vantaggio sulla Sestese (74 a 72) e 6 sul Poggibonsi, mentre il Viareggio distanziò di ben dieci lunghezze il Figline nella stagione 2006/07 così come ha fatto il Pontedera con l’Arezzo nel 2011/12 mentre il Perugia, l’anno precedente, fece ancora meglio con un +12 finale nei confronti del Castel Rigone. Proprio la squadra di patron Cucinelli, ricordiamolo, ha vinto l’ultimo girone E di serie D con 68 punti arrivando con un margine finale di una sola lunghezza di vantaggio nei confronti del Casacastalda (67) e cinque sulla Viterbese (63).
Cosa fare? C’è un dato ricorrente che viene fuori dalla storia del girone E: si è sicuri di portarsi a casa questo campionato vincendo 22 partite. Ecco, quindi, che qui rientra il gioco la seconda parte dell’affondo piazzato da Morgia: «il nostro campionato lo possiamo vincere in casa». Già perché finora la Pistoiese ha collezionato 13 vittorie e, da qui alla fine del campionato, mancano ben 8 partite casalinghe contro Colligiana, Narnese, Deruta, Spoleto, Montemurlo, FiesoleCaldine, Flaminia e Foligno. A parte i falchetti all’ultimo turno, tutte sfide più che abbordabili. Ma sommando quanto già fatto con un percorso netto si arriverebbe a 21 vittorie e mancherebbe ancora qualcosa. Una piccola spinta in più che potrebbe venire riuscendo a vincere, per esempio, in campi di squadre non trascendentali come Pontevecchio o Trestina. Ed allora si potrebbe stappare lo spumante e rivedere di nuovo la Pistoiese fra i professionisti. Perché oramai, in casa Us, non si pensa ad altro.
Saverio Melegari
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