La protesta
Vincere le 8 gare casalinghe per approdare in Lega Pro
Pistoiese, per mister Morgia la promozione potrebbe essere a quota 73-74 punti Appello ai tifosi: «Questo campionato si conquisterà nelle partite al Melani»
PISTOIA. La prima sconfitta della stagione, arrivata dopo 19 risultati utili consecutivi, ha aperto la discussione su quel che è successo contro il Gualdo Casacastalda, caparbio e fortunato nello sfruttare al massimo le proprie azioni offensive, per poi trovare il 2-0 che ha messo ko la Pistoiese. Ad onor del vero, al termine della partita con gli umbri, c’è stato anche un siparietto poco edificante, che ha visto come protagonista mister Massimo Morgia. Come riportato anche dai video su YouTube, c’è stato un battibecco dai toni accesi con un giornalista locale, che ha mandato su tutte le furie il tecnico della Pistoiese.
«Ha detto al presidente Ferrari che ci siamo presentati a Gualdo in maniera presuntuosa – attacca Morgia – ma quella è una parola che rinnego e che non voglio mai sentire dire alla mia squadra: qui a Pistoia tutti si fanno un mazzo tanto per il bene di questi colori e sentirsi dire certe frasi da questi personaggi fa capire come ci sia qualcosa che non va».
Prendendo spunto da questo episodio, Morgia ha deciso di convocare in sede tutta la stampa locale per fare luce su quanto accaduto, soprattutto in campo, e per quello che sarà il resto del campionato. «Qua dentro ho vari ruoli – prosegue Morgia - non ultimo quello di educatore per i ragazzini: c’è un progetto serio che voglio portare avanti ma soltanto se tutti, specialmente nei momenti difficili, riusciamo ad essere compatti con l’aiuto della città che deve sentirsi ancora più coinvolta dal lavoro che stiamo facendo. Dei risultati li abbiamo già ottenuti perché al nostro fianco c’è un pubblico numeroso ed educato che, proprio domenica sera, ci ha aspettato allo stadio per salutarci con cori e strette di mano perché avevano visto che a Gualdo, nonostante il ko, abbiamo sempre giocato per prenderci il risultato».
Poi Morgia passa all’attacco su tutto il fronte, soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi futuri e quelle che sono ipotetiche tabelle di marcia da rispettare. «Non ho mai fatto proclami da quando sono a Pistoia – continua l’allenatore arancione – proprio perché non sono venuto qui per fare carriera. Adesso, però, mi sbilancio: a questo punto, il campionato lo voglio vincere perché ci sono le premesse buone, ma i giocatori da soli non ce la possono fare. Non è stata una domenica positiva, perché siamo stati rimontati di qualche punto da tutte le dirette concorrenti, però dico che con 73/74 punti si può andare in Lega Pro. Considerando che ne abbiamo già presi 45, che in casa ci rimangono 8 partite (e con avversari abbordabili, ndr) tutte da vincere per prendere 24 punti, si capisce come questo campionato si vincerà nelle partite del “Melani”. Chiedo al nostro pubblico di essere paziente ed amoroso e se ce n’erano 2.000 con l’Arezzo spero ce ne siano altrettanti domenica con la Colligiana perché la partita è ugualmente importante».
Saverio Melegari
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