Sicurezza
Occasioni, pali, bel gioco e tanta sfortuna
Il presidente della Pistoiese non fa un dramma del ko a Gualdo: «Giornata storta, prima o poi doveva succedere»
PISTOIA. Quasi un anno intero senza mai perdere, trenta risultati utili consecutivi ed alla fine cadde anche la Pistoiese. Il primo ko in campionato della gestione di Massimo Morgia arriva a Gualdo contro la squadra dell’ex milanista Federico Giunti in una partita stregata: tante occasioni da rete, tre legni colpiti e per la prima volta non si riesce a segnare.
«Non ne faccio un dramma – dice il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari – anche se la matematica non è un’opinione ed era normale che prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Purtroppo era una giornata storta e sono convinto che, anche giocando per tutta la notte, non saremmo riusciti a trovare la via del gol. L’importante è che, anche in questo momento, si vada avanti con serenità e la convinzione di essere un’ottima squadra. Inoltre mi fa piacere aver visto un secondo tempo strepitoso da parte dei ragazzi, mentre, se si vuol trovare il pelo nell’uovo, penso che siamo stati un po’ troppo ingenui nei primi 20’. Ma ci sentiamo più forti di prima e non sono particolarmente preoccupato da questa sconfitta».
Finora non abituati ad ascoltare la parola “sconfitta”, per mister Morgia non è il caso di drammatizzare troppo questo risultato.
«La prestazione è stata importante – commenta il tecnico della Pistoiese – e non siamo riusciti a segnare solo per mera sfortuna, pur provandole tutte: nel finale, addirittura tre attaccanti di ruolo, più Buglio e Varutti. L’aver colpito i tre legni non ci ha permesso di vincere, però sapete come la penso: sia nelle vittorie che nelle sconfitte, dobbiamo guardare la prestazione. Non ci siamo avviliti per niente perché continueremo a fare le nostre partite, perché sappiamo bene che, finora, siamo andati avanti e ci troviamo in testa alla classifica non con la fortuna ma con il gioco. Vorrei che questo risultato ci unisse ancora di più, con la città e con i tifosi. Per la prima volta, sono andato a salutarli perché sono stati calorosi e per ringraziarli dell’incitamento».
Tenuto in panchina all’inizio, complice il miglior momento di forma di Lorenzo Cecchi, nel finale c’è stato spazio anche per Angelo Buglio nella Pistoiese, che ha provato a riaprire il match, senza riuscirci.
«Loro sono stati concreti e cinici nelle poche occasioni create – conclude il fantasista della Pistoiese – mentre noi ne abbiamo costruite molte di più, però non si sono concretizzate, sia per la bravura del portiere che per l’imprecisione. Ci dispiace molto per la sconfitta perché era importante proseguire nella striscia di risultati positivi, ma sono convinto che ci rifaremo già da domenica prossima. Quando le partite si mettono come a Gualdo, il pallone non ne vuol sapere di entrare, e tutto diventa molto più complicato».
Saverio Melegari
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