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Pistoia

LA POLEMICA

La Baraonda biancorossa contesta i due Daspo ai tifosi

La Baraonda biancorossa contesta i due Daspo ai tifosi

PISTOIA. Non si placano le polemiche post-Daspo ai tifosi biancorossi comunicati nei giorni scorsi dalla questura per quanto successo nei match con Cremona e Pesaro. Stavolta, a prendere la parola è...

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PISTOIA. Non si placano le polemiche post-Daspo ai tifosi biancorossi comunicati nei giorni scorsi dalla questura per quanto successo nei match con Cremona e Pesaro. Stavolta, a prendere la parola è direttamente il cuore pulsante del tifo pistoiese, vale a dire la Baraonda Biancorossa, che piazza un preciso monito rivolto, in particolar modo, agli spettatori del PalaCarrara ma anche alla società ed infine alle forze dell’ordine che hanno applicato semplicemente le regole nelle due occasioni dei Daspo.

«In seguito ai recenti avvenimenti – si legge nel comunicato scritto dalla Baraonda – e in vista dell'incontro di domenica contro Cantù, invitiamo gli sportivi pistoiesi a non commettere atti auto-lesivi e che recherebbero danni economici alla società. Invita, allo stesso modo, la società Pistoia Basket 2000, nelle persone dei propri dirigenti, addetti ai lavori e sponsor a tenere un comportamento esemplare nei confronti delle delicatissime istituzioni sportive affinché non ricapitino ulteriori diffide del campo da gioco e onerose multe».

Parole non proprio banali quelle profferite dai ragazzi della curva soprattutto nei confronti della società per poi passare al personale che garantisce la sicurezza all’interno del PalaCarrara. «Vogliamo fare – conclude la nota – un appello alle forze dell'ordine, con le quali in questi anni abbiamo avuto un rapporto di stima e rispetto reciproco. Ringraziandovi per il lavoro svolto, vi chiediamo di continuare a trattare le bravate per quello che sono e non "atti di violenza" come sottolineato dai giornali, al fine di non confonderle con la vera e condannabile violenza, di non creare un’inutile caccia alle streghe e di rovinare l'ottima credibilità di cui godete». (s.m.)

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