Sicurezza
Italiani in campo, biancorossi noni in classifica
Quasi nulle le chance di accaparrarsi una fetta dei soldi che andranno alle prime tre squadre di A
PISTOIA. Oltre alla classifica effettiva della serie A Beko, che vede la Giorgio Tesi Group al 12º posto, c’è un’altra graduatoria che proietta i biancorossi ancora più in alto, arrivando a bussare alla “zona playoff”, anche se in questo caso le posizioni che contano sono soltanto le prime tre. Parliamo dell’utilizzo dei giocatori italiani nelle singole partite da parte delle varie compagini del massimo campionato: i biancorossi sono al 9º posto, poco dietro alla Montepaschi Siena.
Nelle 15 partite del girone d’andata, Pistoia ha schierato i suoi italiani per 861 minuti complessivi, pari al 26,5% del totale (il resto, ovviamente, è coperto dai cinque americani), con un italiano di “formazione” che sta in campo almeno 15’. Il giocatore in questione, ovviamente, è Riccardo Cortese, che è stato sfruttato da coach Moretti per 346’ complessivi (23’.1 di media) a dimostrazione del suo positivo girone d’andata. Più staccati gli altri due italiani, vale a dire Guido Meini e Giacomo Galanda: l’ex termale è stato in campo per 215’ (appena oltre i 15’ di media) mentre Galanda si ferma a 14.3’ e ci sono briciole per Evotti e Bozzetto.
Questa classifica è comandata dalla prossima avversaria della Tesi Group, quella Vitasnella Cantù che attinge a piene mani al serbatoio italiano a disposizione (Gentile, Rullo, Abass, Cusin e Aradori), con 1219’ di utilizzo, pari al 40,3%, e tre giocatori che producono più di 15’ di media: praticamente, americani ed italiani rimangono in campo quasi per lo stesso periodo di tempo e nel basket povero di talenti di casa nostra come quello attuale è sicuramente una notizia.
Alle spalle di Cantù, poi, ci sono Reggio Emilia con il 39.3% e Caserta con il 38.3% che completano il podio.
Come detto all’inizio, le vere posizioni d’interesse sono proprio queste perché la Federazione elargisce soldi solo a chi occupa il podio: e non si tratta nemmeno di briciole visto che chi, alla fine dell’anno, si aggiudicherà questa classifica si metterà in cassa qualcosa come 370.000 euro, con 220.000 euro che andranno alla seconda e 150.000 alla terza.
Per la cronaca, al quarto posto c’è Venezia seguita da Montegranaro, Sassari, Milano, Siena e Pistoia. Alle spalle dei biancorossi, invece, restano per il momento Varese, Pesaro, Avellino, Brindisi, Roma, Cremona e chiude la Virtus Bologna. Ma, al momento, le chance di salire ancora più in alto sono abbastanza basse, se non praticamente nulle. (s.m.)
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