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Sorride la Lampo che si dimostra seconda forza del campionato

PISTOIA. In Promozione c’è la faccia sorridente della Lampo, giustiziera del Signa ai Giardinetti (4-2) e nuova seconda forza del torneo. Di contro, il clima di delusione che regna nel Montecatini,...

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PISTOIA. In Promozione c’è la faccia sorridente della Lampo, giustiziera del Signa ai Giardinetti (4-2) e nuova seconda forza del torneo. Di contro, il clima di delusione che regna nel Montecatini, seccamente sconfitto (4-1) e ridimensionato nella trasferta di Sagginale.

Lampo. Missione compiuta. Gli azzurri volevano vincere per continuare a salire ed onorare la figura di Roberto Bonfanti, ex portiere della Lampo e del Rione Centro, scomparso a soli 48 anni. Ci sono riusciti alla perfezione, dimostrandosi più forti delle assenze e del Signa dell’intramontabile bomber Montagni. E’ arrivato infatti un successo cristallino, firmato dalla doppietta di Viviani, dalla rete di Sorini e dal primo gol con la maglia della Lampo del giovane Federico Cecchi, acquisto del mercato invernale. «E’ un ragazzo interessante – dice mister Panati – che seguivamo già dalla scorsa stagione. Ma tutti hanno fatto una grande prestazione in una domenica di piena emergenza».

La notizia più bella è però l’approdo al secondo posto in compagnia del Real Forte Querceta. «Adesso dovremo essere bravi a restare così in alto e la prova col Signa mi fa essere ottimista».

Montecatini. Otto gol subìti in due partite, scivolamento al nono posto della graduatoria ed ennesima partita finita in inferiorità numerica. Detto che di fronte c’era una squadra, il Sagginale, in estrema salute la cui ultima battuta d’ arresto risaliva a tre mesi e che il Montecatini doveva rinunciare a sette titolari, resta comunque un ko pesante.

«Non è proprio tutto da buttare – esordisce mister Sturba – perché fino al 2-1 la partita era sul filo del massimo equilibrio, grazie agli sforzi di chi è sceso in campo ed ha dato il cuore. Mi riferisco soprattutto a Lotti e Viviani, recuperati in extremis. L’impegno del gruppo c’è stato. Poi è arrivata la solita evitabile espulsione, stavolta presa da Scalzo. Ci siamo gettati in avanti senza criterio e gli avversari ne hanno approfittato. Bisogna ritrovare prima possibile la compattezza che ha caratterizzato il nostro girone d’andata». (r.g.)

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