Sicurezza
Match solido di Gibson Passo indietro per Deron
Problemi sia offensivi che in difesa per Washington contro Brooks e Vitali Partita tutta cuore per Daniel sotto le plance, “Wana” meno incisivo nel finale
6 WANAMAKER.. Oramai abbiamo imparato a conoscerlo talmente tanto bene che ci aspettiamo sempre un super ultimo quarto. Ed anche a Caserta, seppur in tono minore rispetto alle ultime uscite, è successa la stessa cosa: dopo 17’ incolore nei primi tre quarti, sale di nuovo in cattedra e prova a tenere in piedi la baracca. Miglior marcatore del match con 17 punti, 3 assist ma solo 14 di valutazione, sintomo di non essere stato incisivo fino in fondo.
6,5 GIBSON. Match solido e molto preciso al tiro per Kyle, almeno nelle occasioni nelle quali è stato servito dai compagni. I numeri sono importanti con 3/3 da due e 3/5 da tre: ci mette anche 2 assist e poi nient’altro tenendo discretamente a bada anche un cliente scomodo come Chris Roberts. La fiducia nei suoi mezzi ce l’ha, ma può fare ancora meglio.
5- WASHINGTON. Notevole passo indietro per Deron rispetto alle ultime apparizioni perché al “PalaMaggiò” ha avuto tantissimi problemi sia offensivi, che di tenuta in difesa su Brooks e Vitali così come dal punto di vista della disciplina come dimostrano i 5 falli commessi.
Percentuali molto basse (0/1 da 2 e 1/5 da 3) e tantissima confusione che fa imbufalire a più riprese coach Moretti. Soprattutto nel finale, commette davvero qualche sciocchezza di troppo.
5,5 JOHNSON. Prestazione molle in difesa per “Tripla J”. Perché? Guardate quanti falli ha commesso (0) e lo capirete. Un vero peccato se si pensa che per tutta la settimana si è parlato di quanto fosse fondamentale, con una Caserta senza Moore, privilegiare il gioco interno e nonostante aver preso 8 rimbalzi, l’impronta di Johnson non è stata poi così rilevante.
Alla fine ci sono 12 punti ma con un basso 4/14 al tiro e soprattutto nemmeno una schiacciata, proprio come tutta la squadra: anche questo è un dato che deve far riflettere. Occasione sprecata, per lui e per Pistoia.
5 GALANDA. Coach Moretti se lo vuole giocare di nuovo in quintetto per provare a capire se Caserta va in sofferenza sotto le plance oppure no, ma stavolta l’esperimento regala pochissimi frutti. Gek sta in campo per larga parte del primo quarto, poi però nel resto del match rimane a lungo in panchina (solo 10’ totali) e davvero impalpabile con due tiri tentati ma non andati a segno.
6 MEINI. Bene, bravo Guido. La marcia giusta nei 14’ di utilizzo quando, come spesso succede, Wanamaker non riusciva a trovare il passo e le idee giuste per servire i compagni. Trova 5 punti che danno fiducia, soprattutto la bomba sul finire del secondo quarto che riavvicina Pistoia prima di rientrare negli spogliatoi. Lo vorremmo sempre così.
6 CORTESE. Le ultime uscite avevano fatto fare qualche passo indietro a “Riki” che, invece, a Caserta rialza la testa: oltre a 2 falli commessi troppo presto, mette a segno 9 punti importanti nei momenti più complicati per la Giorgio Tesi Group. Del resto, con un Washington in serata no, ci voleva per forza una prova d’orgoglio di Cortese.
6,5 DANIEL. Moretti lo lascia in panca all’inizio per provare a scombussolare i piani di Caserta ma Michelori diventa avversario tosto.
“Hair” si danna l’anima sotto le plance arrivando vicino alla doppia doppia con 12 punti (6/7 da 2) e 9 rimbalzi, ma subisce solo 1 fallo, non va mai in lunetta e perde 3 palloni. Il guaio di Pistoia è che solo lui e Johnson apprezzabili a rimbalzo non bastano (36-25 il computo finale per i bianconeri) e la chiave del ko sta tutta lì.
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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