Sicurezza
Abbiamo concesso troppi canestri facili
Moretti: «Wanamaker e Daniel poco sul parquet per i falli»
CASERTA. Non può che esserci un po’ di rammarico dopo la sconfitta di Caserta nelle parole di Paolo Moretti, nonostante il ko maturato solo nel finale dalla sua squadra tra i decibel del PalaMaggiò, chiuda un girone d’andata comunque molto positivo per la Tesi Group. Ma i 40’ nella “reggia” del basket, come viene chiamato l’impianto casertano dove nel pre-gara tifosi pistoiesi e casertani hanno ricordato insieme Davide Ancilotto (a cui è intitolata la curva dei tifosi di casa), hanno visto una Tesi Group troppo sprecona per mettere le mani sul match.
«Non userei questa parola- dice Paolo Moretti- sprecona è una squadra che è molto superiore all’altra. La gara era alla nostra portata ma ci sono state situazioni che hanno inciso sull’equilibrio del match: nei primi 20’ Brad Wanamaker è dovuto uscire dalla partita per falli come anche Daniel. Nonostante la buona prova della panchina, con Meini e Cortese molto positivi, abbiamo risentito di queste situazioni».
«Direi che più che spreconi- continua il tecnico pistoiese- in alcuni frangenti siamo stati superficiali, è un nostro difetto e nel quarto parziale, quando la partita era tornata stretta abbiamo concesso 3-4 canestri troppo facili a Vitali. Peccato perché offensivamente abbiamo giocato bene, l’unica nostra pecca è stata forse non cercare di più il nostro in migliore condizione ovvero Gibson. Con due tiri da tre in più di Klye, avremo dato più sfogo al nostro attacco».
È stato proprio a metà dell’ultimo quarto che la gara si è tinta di bianconero: un momento in cui Pistoia non è riuscita a ribattere all’allungo della squadra di Molin come aveva fatto fino a quel momento, dopo 35’ a rincorrere e a ricucire i break di casa. «Mi vengono in mente i canestri di Vitali, qualche nostra palla persa- continua Moretti- quegli otto punti che alla fine hanno fatto la differenza. Penso che abbiamo fatto una buona partita e sono soddisfatto di una prova così soprattutto in trasferta. Ma è una di quelle gare dove manca davvero un centesimo per fare una lira. Abbiamo dato tutto ma, quando dovevamo fare la scelta giusta non l’abbiamo mai fatta e io per primo mi assumo le mie responsabilità».
La battuta d’arresto a Caserta chiude una prima parte di stagione da applausi per la Tesi Group. «Sono contento perché giriamo la boa del campionato con un’identità- chiude il tecnico biancorosso- e con 12 punti che sono un bottino importante. Dobbiamo cercare 3-4 vittorie che ci mettano al sicuro: non sarà facile perché l’inizio del girone di ritorno, con tutte le big sul nostro campo, è da fuochi artificiali».
Elisa Pacini
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