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Pistoia

tifosi indisciplinati

Vertici della società in questura per sollecitare il pugno di ferro

PISTOIA. Incontro, ieri in questura tra i vertici della Tesi Group e le forze dell’ordine: confronto voluto dalla società per valutare misure contro i tifosi indisciplinati che hanno animato il...

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PISTOIA. Incontro, ieri in questura tra i vertici della Tesi Group e le forze dell’ordine: confronto voluto dalla società per valutare misure contro i tifosi indisciplinati che hanno animato il finale di Tesi–Granarolo.

Nel comunicato diffuso dalla società dopo l’incontro si annuncia la volontà di «Intraprendere ogni strada legalmente percorribile, dopo accurata visione di tutte le immagini, al fine di rivalersi civilmente sui responsabili del lancio di oggetti», compresa l’eventuale denuncia.

Pugno duro più che giustificato, viste le conseguenze, senza contare che gli eccessi che hanno portato alla multa (lancio di monete e oggetti in campo), arrivano spesso dalla parte più “in” della tifoseria ovvero dalla tribuna centrale. Sulla cifra record che la società deve pagare in multe dopo 14 giornate (22.450 euro comunica lo stesso Pistoia Basket) pesano i 12mila che sostituiscono la squalifica del campo. Cifra che pare eccessiva: se invasione di campo c’è stata, si è trattato di entrata sul parquet di tesserati e addetti in estasi per il canestro di Johnson, che non si sono accorti che mancava un secondo alla fine. Stessa, ed è incomprensibile, punizione dell’Acea: un tifoso ha toccato l’arbitro con un catenaccio, poi scaraventato il campo. (e.p.)

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