Sicurezza
Sul parquet è arrivato il vero Daniel
«Ho lavorato tanto, avevo bisogno di tempo per abituarmi a gioco e arbitri»
PISTOIA. È il giocatore del momento per la Giorgio Tesi Group semplicemente perché, dopo due mesi di ambientamento, sta entrando nei meccanismi della squadra e diventando un fattore importante. Così è cresciuto Ed Daniel, arrivato ad essere un punto di riferimento per coach Moretti anche nei momenti decisivi della partita, un qualcosa che nelle prime dieci giornate mai era successo.
«Ho lavorato tanto in palestra – racconta “Hair” – e avevo bisogno del giusto tempo per conoscere i miei compagni, il sistema di gioco e il metodo di giudizio arbitrale visto che per me questa è una realtà tutta nuova. In particolar modo, alcune regole mi hanno frenato come quelle sul movimento dei piedi in attacco, però adesso riesco ad integrarmi meglio. A chi devo dire grazie? Vengo in palestra tutti i giorni e, oltre alle istruzioni del coach, devo dire che Bongi e Galanda mi hanno dato una grossa mano e, fra i giocatori, proprio il capitano è quello che mi ha aiutato maggiormente e non posso che essergli grato».
Anche nell’ultimo successo contro la Granarolo Bologna c’è stata la mano di Daniel («Ma un po’ di paura di non farcela c’è stata perché qualche fischio arbitrale non ci ha convinto») e si tratta soltanto dell’ultimo successo in un periodo particolarmente felice per i biancorossi che si sono definitivamente lasciati alle spalle l’inizio complicato di campionato.
«Sapevamo che ci voleva tempo per trovare la giusta chimica – prosegue Daniel – perché, soprattutto noi americani, non avevamo mai giocato prima d’ora in Italia. Ora, invece, siamo più uniti e ci troviamo meglio in campo. I risultati sono arrivati perché la squadra ha preso consapevolezza dei propri mezzi ma non voglio stare a pensare a quante partite mancano per raggiungere la salvezza pressoché certa. Soprattutto dopo i ko con Brindisi e Roma, abbiamo capito che ce la possiamo giocare con tutti, soprattutto in casa. E visto che qui dovremo giocare altre 8 volte, sono convinto che ne vinceremo più di quattro».
E Daniel cosa si aspetta da se stesso per il girone di ritorno? «Finalmente posso dare una mano più consistente – chiude il lungo della Tesi Group – e se prima gli avversari si concentravano su quattro quinti del quintetto perché non riuscivo a rendere, adesso devono stare attenti anche a me ed a giovarne è tutta la squadra». (s.m.)
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