Il Tirreno

Pistoia

La Cestistica fallisce l’assalto alla capolista

In serie C vince solo l’Avis che travolge il fanalino Asciano. A Terranuova pesante ko della Cipros

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PISTOIA. Due ko e una sola vittoria nella prima dell’anno delle pistoiesi di serie C.

Cipros. Inizia con un ko piuttosto pesante in classifica il 2014 dei neroverdi, che si fermano (78- 67) sul campo di Terranuova Bracciolini per opera del Galli che, trascinato da un super Tracchi, aggancia la squadra di Bertini al quarto posto in classifica. E’ l’esterno valdarnese che fa la differenza, ergendosi a protagonista della gara con i 35 punti finali frutto di un micidiale 5/7 da due,3/4 da tre e 16/18 ai liberi. Per Agliana inizia la salita nel secondo tempino quando Piccioli commette il terzo fallo e Bertini lo deve centellinare (41-32 al 20’). La Cipros nella ripresa dà battaglia alla compatta truppa di casa ma, nonostante l’ottima difesa sul temuto Lorenzo Dolfi, i neroverdi riescono solo a limitare il divario con i padroni di casa.

Avis. Serviva solo vincere e la squadra di Sandro Zucconi non ha fallito la missione travolgendo, alla palestra di via Coppi, il fanalino Asciano (92- 50) e portandosi a +8 dall’ultimo posto dove rimangono i senesi e Prato. La gara non ha avuto storia: arrivato a Montale senza Assouou e Franceschini, Asciano non è mai riuscita ad insidiare un’Avis determinato alla vittoria che già dopo 10’ conduceva con 14 punti di vantaggio (26-12). Sventato il pericolo di un rinvio per la condensa su una parte del campo, dopo la piccola sospensione della gara nel secondo quarto, il match è proseguito senza ulteriori problemi. Nel terzo quarto Nesi (23 finali per lui) ha dato il colpo di grazia agli ospiti con 17 punti in 10', mentre nell'ultimo tempino è stato Tesi (11 punti) ad allungare ancora. In doppia cifra anche Passaglia (15 punti).

Pescia. La Cestistica fallisce l'assalto alla capolista Legnaia e torna dal Palafilarete con una sconfitta (66-57) niente affatto umiliante, nel senso che la squadra rossoverde si è giocata le sue chances fino alla fine. Vanno anche considerate nel paniere della prestazione le pesanti assenze di Panattoni, Tiberi e Buzzo, che hanno costretto coach Santi a ridurre al lumicino le rotazioni.

Ecco quindi spiegata la mossa di difendere a zona per tutta la partita, una necessità sia tattica per contrastare la fisicità dei giocatori avversari che fisica per evitare problemi di falli. Alla fine il duello tra Temoka e Cempini è stato il più interessante della partita, e sebbene il pivot pesciatino abbia segnato più punti (26), sul risultato sono stati più incisivi i 17 punti più 18 rimbalzi (di cui 10 offensivi) catturati dal colored del Legnaia, autore con Friscia e Orlandini dei punti del break nell'ultimo quarto, un parziale di 11-2 che ha deciso la gara. Fino a quel momento Pescia aveva tenuto testa con orgoglio al Legnaia, e nell'ultimo quarto ha pagato le rotazioni limitate e qualche errore di troppo in fase offensiva. Alla fine il Legnaia è apparso troppo più tonico e intenso soprattutto nelle fasi decisive. Pescia resta comunque nel commando di testa, con 4 punti da recuperare sul Legnaia e 2 sul Certaldo, e punta a chiudere il girone di andata con una vittoria nel match di domenica prossima vedrà i rossoverdi ospitare il Basket Grosseto. (r.d.m.-e.p.)

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