La protesta
Per il PesciaUzzanese un pari che dà morale in quel di Pietrasanta
Eccellenza, la Larcianese si conferma squadra da playoff Monsummano travolto in casa dallo tsunamni Ponsacco
PISTOIA. In Eccellenza l’anno nuovo comincia come era terminato quello vecchio. La Larcianese si conferma squadra da playoff, regolando allo Strulli (2-0) il fanalino di coda San Marco Avenza, mentre il Quarrata (1-1 in casa col Rosignano) prosegue la politica dei piccoli passi dell’era Pisciotta ed il Monsummano continua a perdere, stavolta di brutto (6-0 col Ponsacco). Infine piace il volto nuovo del PesciaUzzanese, imbattuto (0-0) nella difficile trasferta di Pietrasanta.
Larcianese. Non importa se davanti c’è il Ponsacco o come, domenica scorsa, il fanalino di coda San Marco Avenza. La Larcianese sa quello che deve fare e lo fa bene. Pratica, solida e con grande spirito d’adattabilità tattica, la squadra di Paolo Tognarelli punta sul lavoro “sporco” di un centrocampo e di una difesa operaie, sulla bontà dei tanti giovani del vivaio e sulle giocate dei talenti offensivi. Il tutto nella massima umiltà. L’assenza del motorino Fioravanti è stata compensata dal ritorno di Parisi nel suo vecchio ruolo sulla fascia (che predilige) e dallo spostamento di Baldaccini, bravo a sbloccare il risultato. Morale: quarta vittoria di fila, sesto risultato utile consecutivo e ulteriore consolidamento del piazzamento playoff.
«Temevo – ammette mister Tognarelli – che le tre settimane di sosta (una in più degli altri per il turno di riposo) potessero averci arrugginito ed invece i ragazzi sin dalle prime battute hanno dimostrato di star bene contro un avversario agonisticamente assai valido e mai domo. Il terreno pesante non ci ha certo aiutato però questo rafforza la prova del gruppo che ha lottato nel pantano».
PesciaUzzanese. I nerarancio sono usciti dall’impianto versiliese, mai violato da nessuno finora, fra gli applausi e con il classico pareggio pesante in tasca al termine di una contesa dove nessuno ha notato i 22 punti che dividono le due squadre. Merito soprattutto della cosidetta campagna d’inverno, nel senso del mercato, che ha cambiato parecchio il volto del PesciaUzzanese. Contro i biancoblù il quartetto dei nuovi arrivati ( Melani, Arricca, Di Salvatore e Aperuta) ha trovato spazio sin dall’inizio e ognuno ha fatto il proprio dovere.
«Sono molto soddisfatto – spiega Agostiniani – dell’ottimo inserimento dei giocatori arrivati a dicembre. Come spero vivamente che non si ripeta l’impressionante catena d’infortuni patita nella prima parte della stagione. C’era bisogno di qualche cambiamento. Ad una prima impressione le scelte operate sembrano azzeccate ma come sempre sarà il campo a dare il responso definitivo nell’immediato futuro. Adesso intanto facciamo tesoro di questo risultato forse poco influente ai fini della classifica (PesciaUzzanese sempre terz’ultimo) ma fondamentale sotto il profilo del morale».
Monsummano. Lo “tsunami” rossoblù spazza lo “Strulli” ed il malcapitato Monsummano, sepolto da sei reti. Le attenuanti non mancano a cominciare dalla qualità sopraffina del Ponsacco che può permettersi di tenere in panchina ad esempio Fiale, Balestri e Pieroni tanto per fare qualche nome e che vincerà senza problemi il campionato. Inoltre Ranieri ha dovuto fare i conti con tante assenze e sul 4-0 con l’espulsione del portiere Del Papa. “Anche con la rosa al completo – ribatte serenamente Ranieri – difficilmente l’avremo spuntata. C’è un abisso fra noi e loro. I miei ragazzi hanno fatto quanto era nelle loro possibilità. Il passivo è pesante ma non deve demoralizzarci perché la salvezza è tutta da giocare».
Quarrata. Ancora un pareggio per il Quarrata Olimpia targato mister Pisciotta, per la precisione il quarto in altrettante gare da quando siede sulla panchina giallo rossa. Non si può dire però che il Quarrata Olimpia, domenica contro il Rosignano sei Rose, non avrebbe meritato la vittoria, come sottolinea Matteo Mangoni, uno dei leader dello spogliatoio.«Il pareggio ci va stretto – commenta Mangoni – perché il Rosignano ha raggiunto il pari solo al 90’ quando ormai la partita si stava incanalando a nostro favore. Abbiamo disputato una buona prestazione, ma non è bastato».
Sul risultato finale (1-1) a dire il vero ha inciso parecchio l’arbitraggio, come sa bene Mangoni, espulso per doppia ammonizione al 30’ del primo tempo per due falli molto dubbi. «L’arbitraggio – aggiunge l’esterno ex serie C – ci ha lasciato tantissime perplessità a cominciare dalla mia espulsione avvenuta per due gialli. L’arbitro poi ha mantenuto un metro molto rigido nei nostri confronti ammonendo praticamente mezza squadra. Abbiamo subìto un danno durante il match e lo avremo nei prossimi perché alcuni giocatori erano diffidati».
Mangoni guarda però il bicchiere mezzo pieno. «Penso che il Quarrata abbia dimostrato per l’ennesima volta di essere una squadra unita. Rimasti in 10 al 30’ del primo tempo, dopo il bel vantaggio di Brancaccio su tiro da fuori, i miei compagni hanno stretto i denti per oltre un’ora tenendo testa a un avversario tosto. Questo è quello che conta e ci fa ben sperare per le prossime partite».
Per quanto riguarda la classifica, il Quarrata finisce in zona playout, complice la vittoria del Lammari e del Pro Livorno Sorgenti. (l.b.-r.g.)
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