Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group in trionfo all’ultimo secondo

Tesi Group in trionfo all’ultimo secondo

La vittoria contro Bologna porta a sei i successi biancorossi

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PISTOIA. Paolino la Peste ha combinato un bello scherzetto alle sue Vu nere, battute al fotofinish da una Tesi Group tutta cuore che ha bagnato con un successo la prima del 2014. Una vittoria cercata fin dall'ottimo inizio, che sembrava allontanarsi con il pessimo terzo quarto fino alle emozioni dell'quarto parziale e ad un incredibile ultimo minuto dove si è decisa la gara. Si parte con il contestato quarto fallo di uno stoico Galanda sul 76- 74 che manda Walsh in lunetta per 1/2 (76- 75).

Pistoia dall'altra parte fa un altro passettino avanti con il tap in di Wanamaker ma il falletto di Washington manda ancora l'americano bianco della Virtus ai liberi perchè Bologna è in bonus da una vita (78- 77). L'errore di Wanamaker che affretta un po' i tempi sull'azione che potrebbe essere decisiva, dà ai bianconeri un nuovo possesso. Pistoia difende con la bava alla bocca, il trio di grigi ingolla il fischietto su un evidente fallo di sfondamento di Walsh su Washington e, nelle proteste biancorosse, Motum (fin lì autore di una gara alquanto anonima) mette dentro il canestro del sorpasso (78- 79). Il time out di Moretti è scontato e quasi disperato perchè, mentre il PalaCarrara si arrabbia per una conduzione di gara poco casalinga (nell'ultimo tempino sarà di 8-4 il conto dei falli contro Pistoia), il tabellone sembra implacabile.

Mancano 5'58”, un tempo in cui non riesci nemmeno a buttar giù un caffè o scrivere un messaggino con un semplice “tvb” al fidanzato: invece Galanda dalla rimessa pesca Washington che riesce ad eludere gli avversari e segnare, subendo fallo. Sarebbe l'azione da tre punti della vittoria ma gli arbitri stupiscono ancora, ravvisando che il fallo arriva prima del tiro. Niente bonus, niente liberi, solo un altra rimessa a una manciata di secondi dall'inferno. Il pallone arriva a Johnson che senza indugi si prende ed insacca un tiro da quasi 6 mentri e mezzo con due avversari addosso. Coefficiente di difficoltà altissimo, godimento stratosferico per i 4000 (e rotti) del PalaCarrara che fanno un viaggio di andata e ritorno dall'inferno in pochi secondi.

Gli arbitri dicono che ce n'è ancora 1" da giocare ma stavolta Hardy (il migliore dei suoi) scivola e Pistoia può davvero esultare per due punti bagnati di sudore e olio di gomiti, da parte di una squadra pazza che sa mettere a segno colpi di assoluta magia cestistica per poi incappare in blackout pesanti. Dopo i primi 20' di gioco infatti la Tesi Group sembra padrona della gara: trascinata da Washington e Wanamaker, vola prima sul 23- 11 al 10' poi sul 42- 31 al 20' con la Virtus tenuta a galla soprattutto dalle bombe di Imbrò che prova non far sentire la temporanea uscita per infortunio di Hardy nel secondo quarto.

Dalle stelle alle stalle: la Tesi Group rientra sonnolenta nel terzo quarto che dopo una pennellata di Gibson, prosegue con un break di 4- 23 ospite con i missili di Dwight e Walsh agevolati dalle perse di Pistoia che si ritrova sotto 46- 54 a 27' 50”. Moretti chiama quasi rassegnato il timeout ma la pausa, sblocca Pistoia e che in 2' segna un contro parziale di 15-3 con le triple di Gibson e Galanda che scacciano i fantasmi. Il tecnico di Bechi e l'azione show di Washington portano i biancorossi ad iniziare avanti l'ultimo giro di lancette ma la sofferenza non è finita.

L'ultimo quarto è l'ennesimo parzialino gettato al vento (67- 62 al 33' che diventa 69- 72 al 36'), è la grinta di capitan Galanda contro la mole di liberi concessi (e realizzati da Bologna). Un crescendo di emozioni fino all'ultimo minuto, fino a quella magia di Johnson che ricorda a tutti quanto è incredibile questo sport.

Elisa Pacini

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