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Pistoia

In volo per schiacciare: che sensazioni incredibili

In volo per schiacciare: che sensazioni incredibili

Washington ha esaltato il pubblico del palazzetto: «Anche il canestro finale era buono»

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PISTOIA. Un animale da parquet che, quasi dal niente, riesce a rianimare un PalaCarrara che stava rivedendo gli spettri della partita contro Roma. Perché? Prima quella schiacciata per i fotografi in campo aperto con passaggio del pallone fra le gambe e poi quella incredibile penetrazione con affondata ad una mano che ha fatto sobbalzare tutti sulla sedia. Quando si dice la pazzia, nel senso buono del termine, fatta persona, ecco spuntare Deron Washington. «Quei tre voli – dice l’ala biancorossa – mi hanno fatto provare sensazioni incredibili sia per la squadra che si è gasata sia per la folla che ha trovato il modo di spingerci ancora di più nel finale. Poi mettiamoci pure il tiro finale che non è stato convalidato: io ho ricevuto palla in maniera molto veloce ed ho tentato la conclusione ma gli arbitri, purtroppo, hanno visto fallo in un’altra zona del campo e quindi è andata così. Menomale che poi ci ha pensato Johnson a rimettere le cose al suo posto con un gran tiro».

Sei vittorie quasi alla fine del girone d’andata, con quella partenza ad handicap, non se le sarebbe sognate nessuno. E invece, con costanza e caparbietà, oltre che massima dedizione da parte di tutta la squadra e l’ennesimo miracolo di coach Moretti, eccola qua la nuova Giorgio Tesi Group che ora arriva a metà classifica in serie A con la convinzione di poter fare ancora meglio.

«Ad inizio stagione forse mancava un po’ la chimica di squadra ma ora ci sentiamo bene ed abbiamo la consapevolezza che possiamo competere con tutti. Sicuramente il successo contro Bologna ci dà ancora più forza perché abbiamo battuto una squadra forte e ci permette di guardare ai prossimi impegni con il pensiero di poterne vincere ancora. Probabilmente se un match del genere si presentava ad inizio stagione non l’avremmo mai vinto, ma adesso abbiamo imparato e lavorato sui nostri errori ed i risultati si vedono».

Peccato solo, a questo punto, per l’infortunio di Johnson a Brindisi: con quel successo la Giorgio Tesi Group poteva addirittura presentarsi a Caserta con ambizioni di accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Ma, forse, sarebbe stato troppo.

Saverio Melegari

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di Redazione web