Il Tirreno

Pistoia

La Kinder di Messina portò la retrocessione

La Kinder di Messina portò la retrocessione

Tanti i precedenti e i protagonisti di un confronto mai scontato: da Crippa a Vujosevic ad Ancilotto

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PISTOIA. Ripercorrere le sfide contro la Virtus Bologna è per Pistoia, ripercorrere un po’ della propria storia: perché per una società orgogliosamente provinciale e non ricca come il Pistoia Basket, sfidare le Vu nere è sempre un evento speciale anche se oltre alle gioie, nell'armadio dei ricordi ci sono anche i dolori. Tra questi c'è quel 18 marzo 1999, data in cui in via Fermi “cessavano le trasmissioni” del grande basket. Minuto dopo minuto di quella sfida contro la Kinder Bologna, penultima di ritorno, si materializzava per Pistoia l'incubo della retrocessione. Proprio quella partita, contro la Virtus di Ettore Messina e del capitano degli anni d’oro Claudio Crippa, passato in un club che giocava per sovrastare in Italia ed in Europa, fu l'ultima gara giocata al PalaFermi dall'Olimpia nella massima serie. Per evitare di vedere le tribune semivuote, da un paio di gare ormai i minorenni entravano gratis.

L’Olimpia di De Sisti si battè con generosità ma la Kinder vinse 79- 67, spedendo quasi senza volere la Mabo all’inferno. Chi l’avrebbe mai detto che un figlio di casa Virtus come Moretti, diversi anni dopo avrebbe riportato in paradiso i canestri biancorossi: lui che nella stagione 1995/1996, quella dove Vujosevic e Ancilotto portarono l’Olimpia in Korac, si mise decisamente tra Pistoia e la semifinale playoff. La Virtus vinse tutte le quattro sfide di quell'anno: alla prima d'andata la Madigan andò ko a Casalecchio di Reno, all'inizio del ritorno l’Olimpia sfiorò il colpaccio cedendo 104- 103 dopo un supplementare (12 i punti di Moretti e 24 di Minto per i biancazzurri). Fu poi proprio la Virtus ad eliminare la Madigan ai quarti playoff imponendosi in casa per 77- 74 (Moretti 14) e bissando il successo a gara2 per 81- 68. Per Moretti sono 10 mentre all'Olimpia non bastò un grande Davide Ancilotto (ieri avrebbe compiuto 40 anni) che finì con 27 punti (9/14 da due, 6/7 ai liberi) e 8 rimbalzi.

Nell’ottobre dello stesso anno, ma nella stagione successiva, Pistoia si prende la rivincita e batte la Kinder 83- 77. In quella Bologna, fa il suo esordio in serie A, un diciassettenne che dopo diversi anni diventerà l’idolo del pubblico pistoiese. Il suo nome? Matteo Bertolazzi, che di sicuro da lassù, sarà in prima fila a godersi la grande sfida. (e.p.)

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