Sicurezza
Gibson prova a fare meglio dell’implacabile ex Dwight Hardy
PISTOIA. Un solo italiano che tiene il campo per tanto tempo, Imbrò, e poi una valanga di stranieri: è questa la carta d’identità della Granarolo Bologna che stasera arriva al PalaCarrara. Vediamo i...
PISTOIA. Un solo italiano che tiene il campo per tanto tempo, Imbrò, e poi una valanga di stranieri: è questa la carta d’identità della Granarolo Bologna che stasera arriva al PalaCarrara. Vediamo i duelli.
Wanamaker-Ware. Nonostante gli 11.5 punti di media totalizzati finora, la stagione per il “fantasmino” di Bechi non è del tutto entusiasmante. A Pistoia lo conosciamo per averlo visto a lungo con Casale: giocatore molto veloce sul primo passo, discreta visione di gioco (2.2 assist) e scarso da 3 (21%). In questo momento, però, “Wana” ha tutte le carte in regola per sfidarlo, mandarlo fuori giri (lui e la Virtus) e batterlo. Può essere uno.
Gibson-Hardy. Compito durissimo per il nostro Kyle, visto che dall’altra parte c’è il miglior tiratore da 3 della serie A: 51% anche se con solo 52 bombe tentate in 14 gare. Di Hardy sappiamo tutto e, soprattutto, sembra non provare emozioni quando torna sul luogo del delitto (vedere la partita con Barcellona dello scorso anno). Ci vorrà un Gibson gagliardo in difesa ed i giusti cambi sul pick&roll per fermarlo. Due.
Washington-Walsh. Con Deron in forma fisica, questo può essere un duello elettrizzante perché sono due giocatori dotati di grande estro. Walsh è diventato una costante per Bechi, ed i 16 punti di media lo dimostrano: gioca tanto (30’), fa pochi falli (2.8) e prende una caterva di rimbalzi (7.3). Uomo molto duttile, a tratti immarcabile. Vediamo bene Cortese a rompergli le scatole. Ics.
Johnson-Motum. Capace di farne 20 come 2 (domenica con Pesaro), l’australiano di Bologna è uomo difficile da marcare, soprattutto perché abile lontano da canestro. Deve essere, però, la partita di “Tripla J” per arginare le sue scorribande e provare a mandare fuori giri i lunghi della Granarolo. E’ il momento di tornare a fare il fenomeno in casa: leggero uno.
Daniel-King. Duello da sportellate sotto le plance per “Hair” contro due giocatori, King e Jordan, difficili da buttar giù vista la stazza notevole (207 e 215cm). Non sono pesantissimi e questo può rappresentare un dilemma, visto che rendono anche 15 centimetri ai lunghi biancorossi. Ci vorrà un partitone e magari un Galanda nel vivo dell’azione, fin da subito. Si parte col due.(s.m.)
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