Il Tirreno

Pistoia

Con le Vu nere una sfida ricca di fascino

Con le Vu nere una sfida ricca di fascino

Moretti, protagonista degli anni ruggenti della Virtus, carica i suoi: «Abbiamo l’obbligo morale e concreto di provarci»

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PISTOIA. Una gara ricca di fascino: non si può certo dar torto a Paolo Moretti che così presenta la sfida che stasera riporterà in via Fermi un pezzo glorioso del basket italiano come le Vu nere bolognesi (palla a due ore 20,30) da quest’anno tornate a braccetto con uno storico sponsor come il latte Granarolo. Un segno che, nonostante la squadra di Luca Bechi rappresenti l’inizio di un nuovo ciclo per la parte bianconera di Basket City con il suo roster giovane dove appena tre giocatori hanno più di 26 anni (l’ex Hardy, il centro King e l’esterno Walsh), la Virtus abbia ambizioni e sappia attrarre intorno a sé curiosità.

Il PalaCarrara è pronto ad accogliere il ritorno delle Vu Nere in via Fermi con un "tutto esaurito" in prevendita ed un pubblico deciso ad aiutare Galanda e soci a riprendersi le chiavi di casa “scippate” domenica dall’Acea Roma. Perché nonostante i 4 punti in più, la Granarolo rimane un avversario ben più abbordabile della squadra capitolina. «Questo lo vedremo solo sabato sera- dice Paolo Moretti- noi abbiamo l’obbligo morale e concreto di provarci sempre in tutte le gare che giochiamo. Di Bologna dobbiamo rispettare e temere la possibilità di giocare con tanti quintetti diversi».

Tre scudetti e una Supercoppa italiana: Moretti ha vissuto da protagonista gli anni ruggenti della Virtus che, da allenatore ha sfidato due volte con Livorno uscendo sempre sconfitto. Stasera ha un'altra possibilità per far vedere ad una delle piazze che l'ha conosciuto come "Paolino la peste", chi è adesso Paolo Moretti. «È tanto tempo che a Pistoia non scendono le Vu nere- dice il tecnico biancorosso- siamo contenti ed eccitati di giocarci questa sfida affascinante. La gara arriva in un momento particolare: loro cercano un posto nelle finali di Coppa Italia, noi arriviamo dopo una sconfitta che non fa troppo male e scendiamo in campo per cercare punti come sempre. Contro Roma i dieci minuti a cavallo dell’intervallo sono stati brutti. Ancora non mi capacito come, io per primo, non sia riuscito a trovare la chiave per aiutare i miei ragazzi a fermare l’emorragia. Negli altri 30’ siamo stati degni di una gara così importante: per questo dico che è una sconfitta che non fa troppo male anche se i punti non sono arrivati e noi abbiamo bisogno di 4-5 vittorie per stare tranquilli».

Sul lato bolognese, il tecnico livornese Luca Bechi è alla prima sfida contro Pistoia anche se da toscano conosce bene la piazza. «Il nostro obiettivo è competere fisicamente- dice Bechi- non lasciar loro secondi tiri, penetrazioni facili o contropiedi. Cose che sanno fare benissimo. Pistoia ha un obiettivo preciso, la salvezza, e lo persegue con grande concretezza. Ha grandi tradizioni cestistiche e un pubblico appassionato, è sempre bello giocare là dove si percepisce la passione per il basket». In via Fermi, la Virtus ritrova il giovane Fontecchio dopo diverse settimane di stop per l'infortunio al piede. A chi gli chiede se la trasferta toscana è decisiva per le Final 8 di Coppa, Bechi risponde: «È una bella soddisfazione giocarci queste due partite, guardando verso l’alto. Vogliamo tutti veder crescere la squadra».

Elisa Pacini

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