Il Tirreno

Pistoia

L’ira di Maltinti contro Hosley e gli arbitri

L’ira di Maltinti contro Hosley e gli arbitri

Il presidente scrive alla Fip, che commina una multa di “soli” mille euro per i lanci di carta e bottigliette in campo

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nonostante siamo già alla vigilia di una nuova partita di campionato, che porterà tanta gente al PalaCarrara contro la Granarolo Bologna, in casa della Giorgio Tesi Group tiene ancora banco il finale di gara contro l’Acea Roma di domenica scorsa e, soprattutto, il gestaccio del dito medio rivolto da Quinton Hosley ai tifosi presenti in tribuna. Gli arbitri non hanno visto niente, ma il pubblico si, tanto che lo stesso americano di Roma è stato immortalato anche dalle telecamere.

Da qui è nata tutta una polemica culminata con la lettera del presidente Roberto Maltinti per Capodanno e che, forse, ha fatto desistere gli arbitri del match (Sahin, Paternicò e Sabetta) da calcare eccessivamente la mano nel referto consegnato alla Federazione visto che alla Giorgio Tesi Group è arrivata nella giornata di ieri, evidentemente in Fip da lunedì mattina gli impegni erano notevoli per dover posticipare di tre giorni l’uscita di tali decisioni, una multa di “soli” 1.100 euro. Come giustificazione della sanzione, le offese collettive e frequenti nei confronti degli arbitri ed il lancio in campo di oggetti non contundenti come palle di carta e bottigliette di plastica. Nessuna traccia, invece, dell’atteggiamento di Hosley anche perché, per farlo finire nei provvedimenti del giudice sportivo, bisognava che gli arbitri lo avessero cacciato dal campo al momento del dito medio.

Come detto, però, la multa è stata preceduta dalla lettera scritta il giorno di Capodanno dal presidente Roberto Maltinti che ha voluto mettere nero su bianco quanto successo domenica in campo e sugli spalti. «Nel ribadire l’assoluta legittimità della vittoria di Roma – si legge nella lettera aperta di Maltinti – non posso esimermi da un valutazione che va oltre il verdetto del campo. La mia non vuole essere una lamentela fine a se stessa su una direzione arbitrale che in diversi episodi non mi ha, e non ci ha, del tutto convinto. Credo però che sia giusto stigmatizzare sia il comportamento tenuto in campo dal signor Quinton Hosley, sia quello della terna arbitrale che non ha preso alcun provvedimento per sanzionare un atteggiamento inaccettabile, provocatorio e maleducato da parte di un giocatore sul rettangolo di gioco. Le immagini televisive testimoniano inequivocabilmente quello che, purtroppo altrettanto inequivocabilmente gli occhi di 4000 persone presenti domenica sulle tribune del PalaCarrara hanno visto. Quel dito medio ripetutamente alzato all’indirizzo del pubblico pistoiese nel corso dell’ultimo quarto è un atto gravissimo, irresponsabile e ingiustificabile da parte di un professionista che dovrebbe avere ben chiaro il suo ruolo ogni qualvolta allaccia le scarpe da gioco».

In quel momento, però, i direttori di gara hanno deciso di chiudere gli occhi e di soprassedere quanto stava accadendo in campo. «Altrettanto grave – conclude Roberto Maltinti - è la passività mostrata da tre arbitri tanto esperti come i signori Sabetta, Paternicò e Sahin, che non hanno sanzionato il suo comportamento. Il Pistoia Basket è una piccola società, una neo-promossa, ma non per questo è disposta ad accettare supinamente comportamenti da giocatori, dirigenti, arbitri, o quant’altro, che poco hanno a che vedere con l’educazione, la correttezza e l’imparzialità che dovrebbero essere tratti salienti dello sport».

Saverio Melegari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web