Il Tirreno

Pistoia

“Wana” leader carismatico di una Tesi Group ritrovata

“Wana” leader carismatico di una Tesi Group ritrovata

Per il play di Filadelfia arrivano anche i complimenti di capitan Claudio Crippa che però invita i biancorossi a continuare a lavorare e il pubblico a farsi sentire

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PISTOIA. Un leader carismatico. Questo è, per Claudio Crippa, Brad Wanamaker. Complimento importante visto che viene dal play nonchè storico capitano del basket pistoiese. Domenica sera, il regista biancorosso, con il suo ultimo quarto grandi numeri e grande qualità, ha provato a riaprire una gara che per Pistoia sembrava già chiusa. Con i 9 punti e gli svariati assist smistati negli ultimi 10’, il ventiquattrenne play di Filadelfia si conferma l’ultimo ad arrendersi, come era stato già a Montegranaro, dove aveva messo a segno 20 punti negli ultimi 10’. La sua prestazione e la scossa d’orgoglio finale della squadra di Paolo Moretti sono le note liete della domenica, in cui nonostante il ko, Pistoia cestistica saluta il 2013 col sorriso.

«L’ultima volta che ero venuto a Pistoia era stato nella gara contro Pesaro – dice Claudio Crippa – e ho visto enormi miglioramenti della squadra sul lato tattico, mentale e caratteriale, segno del grande lavoro fatto dallo staff tecnico e dal club. Wanamaker mi è piaciutomolto – continua l’ex capitano dell’Olimpia – All’inizio della partita tende a coinvolgere i compagni e soprattutto deve capire chi ha davanti. Domenica aveva Jordan Taylor, un giocatore molto veloce e dinamico, a cui non è facile prendere le contromisure. Poi da giocatore intelligente qual è ha capito che la squadra aveva bisogno di qualche punto, anche vista la giornata non brillante di Johnson. Ha capito che toccava a lui portare il proprio mattone, da vero leader capace di suscitare emozioni».

La rimonta di Pistoia ha stordito e innervosito l'Acea che, negli ultimi 3', ha dimostrato comunque di essere la squadra più forte vista al PalaCarrara finora. «Sono dell’idea che le partite girino su alcuni momenti – continua Crippa – in cui una squadra prova a forzare i tempi. Devo dire che pur avendo visto spesso Quinton Hosley non ricordo avesse mai segnato con quelle percentuali da tre, e anche Jones lo ricordavo più “up e down”, più giocatore che attacca il ferro. Un’evoluzione che dipende dal fatto che Roma non è fatta da pivellini ma da giocatori molto esperti».

L'ex colonna dell'Olimpia applaude comunque la prova della Tesi Group ma la incita a non adagiarsi sulla crescita dell’ultimo mese: «Pistoia è stata brava a rientrare in gara, la squadra ha dimostrato di saper competere e sapere cosa serve in A1, dove basta un blackout di 3’-4’ e per rientrare si fatica tantissimo. Nell’anno nuovo mi aspetto un campionato ancor più duro, dove tutte le squadre, anche quelle di fondo, daranno il tutto per tutto, anche tornando sul mercato come stanno già facendo. La squadra deve continuare a lavorare e il pubblico deve aiutarla perché l’A1 è un patrimonio di tutti».

Elisa Pacini

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