“Wana”, un altro bel finale Johnson paga l’infortunio
Non fischiati due falli evidenti su Gibson, secondo miglior realizzatore della Tesi alle spalle di Wanamaker, che confeziona anche cinque assist per i compagni
PISTOIA
WANAMAKER 7. . È il suo momento, inutile negarlo. A Montegranaro se l’era portata a casa con 15 punti in 3’30”, stavolta magari perde qualche pallone di troppo (5) ma nel finale c’è sempre e si fa sentire. Miglior marcatore dei suoi con 21 punti ed il 50% dal campo, sempre grande rapidità sul primo passo ed anche 5 assist che non guastano mai. Peccato che intorno sia mancato qualcosa, sennò la rimonta poteva anche venir fuori. Indemoniato.
GIBSON 6,5. Da tre punti sparacchia forse anche troppo (4/12) però trova la forza per rimetterci la faccia nel momento dell’inizio della rimonta biancorossa a metà ultimo quarto. Peccato, però, che era già tardi e che almeno un paio di volte abbia tirato anche a casaccio. A differenza delle ultime apparizioni, poi, torna a guadagnarsi pochi tiri liberi ma in questo frangente non è solo colpa sua: almeno un paio di falli su tiro non sono stati ravvisati dagli arbitri, altrimenti il divario finale poteva essere anche meno ampio.
CORTESE 6,5. Partita tutta sostanza e voglia di far vedere che è fondamentale in questa Giorgio Tesi Group per Riki. Parte in quintetto visti i leggeri acciacchi di Washington e Moretti vuole andare sul sicuro fin dall’inizio. La mano sembra subito calda da tre, poi decide di buttarsi spesso e volentieri nel traffico ed alla fine diventa un lungo aggiunto visto le due stoppate affibbiate a Goss in contropiede. Ci mette anche 4 rimbalzi.
JOHNSON 5,5. Adesso può riposarsi per qualche giorno visto che, come confermato dal coach al termine della partita, di fatto non si allena dall’infortunio rimediato a Brindisi. Con Venezia si era mascherato bene, mentre a Montegranaro e con Roma sono venute fuori seratacce con un 3/11 da 2 che non è affatto nelle sue corde. Fa rivitalizzato perché contro Bologna dovrà tornare ad essere decisivo.
DANIEL 6,5. Per due quarti almeno fa rivedere gli spettri di inizio campionato ed è anche per questo che Moretti gli dà meno minutaggio (25’) però nel finale c’è lui in campo a provare a dar noia sotto le plance. La fisicità di Mbakwe ed Eziukwu forse è fin troppa per lui, tanto che spesso e volentieri ci sbatte contro senza rendersene nemmeno conto. Poi, però, alza i giri del motore nel finale per innervosire i lunghi romani ed il suo mattoncino lo porta a casa. Basta critiche, per favore.
MEINI 5,5. Manca la bomba che era diventata una costante nelle ultime due apparizioni, ma comunque la sostanza che riesce a mettere in cabina di regia serve a Moretti per dare un po’ di fiato a Wanamaker, oppure farli giocare insieme. I numeri dicono che, con lui in campo, la partita è finita +8.
WASHINGTON 6. A parziale scusante della serata un po’ opaca c’è l’infortunio rimediato a Montegranaro che, di fatto, lo ha tenuto a riposo sia venerdì che sabato ed è per questo che Moretti non lo ha fatto partire in quintetto. Alla fine, però, rimane in campo ben 31’ prendendosi 6 falli e tirando con oltre il 50%. E’ vero che la confusione c’è stata, però in qualche modo ha cercato di rendersi pericoloso inscenando dei bei duelli con Bobby Jones.
GALANDA 5,5. Briciole di partita per Gek ed arrivate, in buona parte, nel momento peggiore della Tesi Group: ha enormi difficoltà a tenere Hosley quando Dalmonte si affida ad un quintetto di tiratori da fuori che fa malissimo a Pistoia e, soprattutto, non riesce ad incidere in attacco come aveva fatto molto bene a Montegranaro. Si sa che le tre partite in una settimana sono troppo in questo momento della sua carriera: riposo e poi preparare la Virtus. Per lui sarà aria di derby.
Saverio Melegari
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