La manifestazione
Arbitri con due pesi e due misure
Galanda arrabbiato: «Falli grossi su Gibson. Hosley era da cacciare dal campo»
PISTOIA. La vittoria dell’Acea Roma, per come è andata la partita, è più che meritata ma Gek Galanda ha diversi sassolini dalle scarpe da togliersi per l’atteggiamento degli arbitri che non gli è andato giù in alcune decisioni risultate alla fine, poi, anche decisive. «Peccato che chi dirige le partite non possa presentarsi in sala stampa a spiegare quel che combina – attacca il capitano della Tesi Group – perché ci sarebbe da chiedere come si fa, da un metro, a non vedere almeno due falli grossi come una casa su Gibson, che ho sentito io dalla panchina il colpo sul suo braccio. Così come non viene punita la reazione plateale di Mbakwe dopo il suo quarto fallo: Daniel e Washington, in questo campionato, per molto meno sono già stati sanzionati col tecnico. Per non parlare del dito medio di Hosley che ha visto tutto il palazzetto ed invece di buttare fuori il giocatore, come dice il regolamento, lo lasciano in campo e non prendono il benché minimo provvedimento: magari sono episodi che non hanno influito però mi chiedo perché vengono concessi? Le norme da seguire sono quelle e tutti si devono attenere, non ci sono interpretazioni. Però non ci si può parlare con gli arbitri per capire cosa dobbiamo fare per guadagnarci il giusto rispetto».
Detto questo, cioè quel che poteva indirizzare anche in maniera diversa il finale di gara, c’è stata una partita per la Tesi Group scappata di mano in quei tre sciagurati minuti del secondo quarto con il 2-22 firmato Acea che ha rotto la partita e consegnato il successo ai capitolini. «Roma mi spaventava tanto – aggiunge Galanda – perché ha nelle proprie corde di tenerti lì a bagnomaria e poi colpirti con un break importante che consente di chiudere la partita e, purtroppo, così è stato. Hanno sempre tenuto in pugno il ritmo del match, anche quando eravamo avanti. Bravi noi a crederci fino alla fine, anche se l’imbarcata subita ce la siamo portata dietro anche nel terzo quarto: probabilmente se Hosley non fa la partita mostruosa che ha disputato in casa contro di loro ce la giochiamo. Dobbiamo migliorare ancora il nostro attacco perché se segni la miseria di 9 punti nel terzo quarto è piuttosto probabile che perdi». (s.m.)
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