Attenzione
Ora la Tesi Group è una vera squadra
Trovato l’equilibrio tra l’esperienza della panchina e l’esuberanza degli americani: e le vittorie cominciano ad arrivare
PISTOIA. La prima gioia in trasferta, tra l’altro in casa di una diretta concorrente alla salvezza; la seconda vittoria consecutiva dopo il successo spettacolare contro Venezia; il quinto sorriso di una stagione che, dopo il blitz a Montegranaro, ha tutto un altro sapore. Un sapore dolce che addirittura spinge il diesse Giulio Iozzelli ad abbandonare un attimo la sua nota diplomazia: «Non vedo l’ora di essere a domenica per respirare l’aria del PalaCarrara».
Sì perché una cosa è certa: domenica, a spingere i biancorossi contro la solida Acea Roma, saranno in tantissimi, perché la squadra “born to run” (nata per correre) ma impastata della filosofia difensiva di morettiana memoria, sta conquistando tutti. «I motivi per essere contenti dopo Montegranaro sono tanti – dice Iozzelli – La prima volta che vinci fuori ha sempre un gusto particolare, poi vincere su quel campo ha un significato ancora più importante. Il successo viene in un periodo dove la squadra sta dando continuità alle buone prestazioni. La crescita c'è stata, un mese fa probabilmente una gara così non l’avremmo vinta».
I confronti, si sa, sono sempre difficili da fare, ma le parole del diesse fanno venire in mente la trasferta di metà novembre a Reggio Emilia, dove i biancorossi, ancora molto sfilacciati, non riuscirono ad approfittare della serataccia della Grissin Bon. Poi c’è stata la gara contro Pesaro, e le vittorie con Varese e Venezia, che hanno attestato progressi continui. Così, dopo il colpaccio sfiorato (e tutt’ora rimpianto) di Brindisi, ecco lo squillo marchigiano.
«Quello che mi dà più soddisfazione – continua il ds biancorosso – è che a Montegranaro è stata una vittoria di squadra. Oltre alle prestazioni dei singoli, che sono state giustamente sottolineate, la vittoria porta la firma di tanti giocatori. E in trasferta vinci solo così. Certo ci sono momenti in cui la squadra va in difficoltà, ma si sono ridotti, così come i regali agli avversari. Mentre capita di riuscire a fare dei break a nostro favore».
Questo perché, dopo mesi di lavoro, lo staff tecnico ha trovato l’equilibrio tra l'esperienza della panchina e la carica esplosiva del gruppo americano. «La panchina dà il suo contributo importante – continua Iozzelli – soprattutto dopo la ripresa di condizione di Meini, un giocatore per noi fondamentale. Cortese è poi il più continuo, mentre Gek è Gek. Quando trova anche il tiro è sempre un fattore: contro Venezia non stava bene, giovedì stava meglio e si è visto».
Il tour de force natalizio continua ed è già tempo di un’altra sfida di prestigio, domani, contro la Roma di Bobby Jones, reduce da 5 vittorie nelle ultime 6 gare. «Roma è una delle due-tre squadre attualmente nella condizione migliore – chiude il diesse – ma è per entrambe la terza gara in una settimana, e questo è da considerare. Il pronostico non ci è favorevole, ma penso che sarà già un successo goderci la cornice di pubblico: PalaCarrara sarà pieno e caldissimo».
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