Il Tirreno

Pistoia

Il fortino PalaCarrara esalta anche Maltinti

di Elisa Pacini
Il fortino PalaCarrara esalta anche Maltinti

L’invito scherzoso a Letta: «Dopo Cantù, sponsorizzi anche noi»

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PISTOIA. I cinque minuti ad alto tasso di spettacolarità dall’entrata in campo di Johnson (10 punti filati dal 6’ al 10’). La gara da mattatore di Ed Daniel, i salti di Washington, la bentornata grinta da mastino di Meini e la precisione glaciale di Kyle Gibson. Roberto Maltinti, primo tifoso della sua Tesi Group, ha di che essere soddisfatto dopo la bella vittoria biancorossa su Venezia.

Da presidente vecchio stampo avrebbe preferito godersela sotto l’albero, senza pensare che dopodomani già si torna in campo. Ma lo sport di oggi è così e allora anche Maltinti si adegua. Anche perché vedere questi ragazzi è davvero un divertimento e quindi il presidentissimo osa un po’ e fa un invito illustre a venire prima o poi al PalaCarrara, come ha già fatto in altri campi.

Presidente, ci racconti le sue emozioni di domenica?

Sono contento della prova di tutti: un mese fa sembrava che si dovessero cambiare quattro decimi della squadra e invece i ragazzi stanno dimostrando il loro valore. Di questo ne va reso merito a loro e a chi lavora con loro. Da come, alla fine, hanno festeggiato Daniel si vede che anche quest’anno siamo riusciti a fare una squadra di brave persone. E come dico io da una brava persona ci puoi rilevare un giocatore, da un buon giocatore che non è una brava persona ci rilevi poco.

Ha parlato di Ed Daniel. A cosa si deve la trasformazione delle ultime gare?

Voglio citare la frase che mi ha detto un tifoso al bar: per fare il vino, l’uva va fatta maturare. Il ragazzo sta maturando e sta prendendo campo. Venti rimbalzi sono un numero importante, di quelli che si vedevano venti anni fa quando gli americani erano solo due per squadra. Ma sono contento anche dei 5’ di spettacolo che ci ha regalato Johnson quando ad ogni tiro, ha segnato e di aver rivisto Meini come lo conosciamo.

E intanto il PalaCarrara con quattro vittorie consecutive, torna un bunker…

È vero ma non pensiamoci troppo. Il campionato è lungo. Domenica gli altri risultati ce lo hanno dimostrato: Pesaro ha battuto un colpo, Montegranaro ha vinto a Brindisi… anche se senza infortuni, forse ci avremmo vinto anche noi. Siamo stati sfortunati, ma poi siamo stati fortunati a recuperare Johnson per domenica grazie al dottore e al suo staff.

Il campionato quest’anno non dà tregua: anzi nelle vacanze di Natale si gioca sempre. Giovedì Pistoia va sul campo di una sua diretta concorrente…

Devo dire che ancora non ho capito bene quali sono le nostre concorrenti perché la classifica in poche giornate ha cambiato volto… Noi dobbiamo ricordare che la via è lunga e tortuosa. Certo interrompere il pranzo di Natale per prendere il pullman ed andare a giocare mi sembra un po' da matti. Però le regole sono queste.

Quale messaggio vuole mandare ai tifosi e ai pistoiesi per Natale?

A tutti faccio i migliori auguri di salute e lavoro, fondamentali al giorno d’oggi. Sul basket, dico che avere una squadra in serie A per Pistoia è un lusso ma tutti insieme proviamo a mantenere questa categoria. In campo abbiamo una squadra che non molla mai e quando ci metti il cuore, i risultati vengono. Certo noi non siamo Cantù, che in questi mesi ha trovato 800mila euro dai cittadini e altrettanti dalle aziende per salvare il basket.

Un assegno di 100 euro per l’azionariato popolare è arrivato anche dal premier Letta, vecchio tifoso canturino…

Un bel gesto…ma devo dire che da toscano, spero mandi qualcosa anche a noi. Abbiamo la nostra piccola associazione PistoiaGiochiamocela che si impegna tanto.

Chissà che Samuele Bertinelli, anche domenica “alla balaustra” di tribuna non possa fare da intermediario per l’invito di patron Maltinti al primo ministro per vedersi una bella partita e visitare una città che da più parti chiede aiuto ed attenzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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