Lutto
Pistoia applaude Daniel e il sempre più bravo JJJ
Dopo i segnali di risveglio con Brindisi, una bella prova del ragazzo dell’Alabama che stravince il duello con l’amico Easley. Bene anche Wanamaker e Gibson
PISTOIA
WANAMAKER 7.. La precisione al tiro non sarà quella di altre serate (5/10 da due) però la lucidità non manca. Si sapeva che Vitali era un cliente scomodo ma anche per il play dell’Umana non è stata una serata trascendentale. Così il buon Brad si è adoprato per dare una mano ai compagni (6 assist) più che pensare di mettersi in proprio.
GIBSON 7. Questa è la guardia americana che aspettavamo, cioè che arrivi in fondo alla partita e non ti sei accorto che è il miglior marcatore dell’incontro. Buona mira dal pitturato (5/7) e soprattutto voglia di buttarsi nel traffico che porta in dote tiri liberi (7) ovviamente tutti a segno. E’ un altro prodotto della crescita del gruppo, ora va mantenuto così.
WASHINGTON 6,5. I tre falli commessi già nel secondo quarto, con Moretti che se lo mangia quando commette l’ultimo in maniera abbastanza sciocca, condizionano la sua partita che come al solito è fatta di sostanza e di voglia di sbucciarsi le ginocchia come dimostrano i 9 rimbalzi portati a casa. Meno convincente dal punto di vista offensivo, ma piazza una tripla fondamentale nel momento in cui Venezia provava a riaprire il match e due “schiaccioni” devastanti.
GALANDA 6. I problemi in settimana di JJ Johnson convincono Moretti a rimettere in quintetto Gek come, fra l’altro, era già successo a Brindisi. Nei soli 10’ di utilizzo, però, il capitano non riesce ad incidere particolarmente in attacco e tiene botta in difesa contro giocatori molto più prestanti di lui, vedi Peric e Easley. Poi è tempo di panchina e di dirigere Johnson e Daniel con le parole e non con i fatti. Ma va bene anche così.
DANIEL 7,5. Se due indizi fanno una prova, si può salutare l’arrivo di Ed Daniel. Dopo i segnali di risveglio a Brindisi, ecco il partitone contro Venezia: 16 punti con soli 4 canestri dal campo ma un importante 8/10 ai liberi, 20 rimbalzi (di cui 11 offensivi) e peccato per le 5 perse che fanno scendere la valutazione a 26. Stravince il duello col suo amico di college Tony Easley e fa saltare di gioia, per la prima volta da settembre in avanti, il PalaCarrara. Molto del merito è dello staff tecnico che sta lavorando su di lui in maniera incredibile e quando riuscirà a non partire uno contro uno facendo otto volte su dieci infrazione di passi allora diventerà ancora più forte. Welcome!
MEINI 6,5. C’è voluto di ritrovare la sua vecchia squadra per rivedere in auge anche un super Meini: aggressività, manovra orchestrata come si deve e astuzia lo erigono ad eroe nel difendere su Donell Taylor. Forse fin troppo poco tutelato dagli arbitri, ma se questo è il suo apporto va più che bene. Moretti lo stuzzica nel post-partita, vediamo se produrrà ulteriori effetti.
CORTESE 6. Serata così così per Riki che non riesce a lasciare l’impronta che vorrebbe: 0/6 al tiro, ma ci sono 4 rimbalzi, anche se spesso è finito dalle parti di Andrè Smith.
JOHNSON 7,5. E menomale che si è allenato una volta sola. Parte dalla panchina ma appena entra in campo per l’Umana son dolori: alla fine 23 punti con 10/17 al tiro (ed una sola schiacciata, roba che non gli si vedeva dal minibasket) e 6 rimbalzi. E, visto quel che ha fatto Montegranaro, un grande rammarico: con lui in campo a Brindisi ci vinceva anche Pistoia.
EVOTTI sv. I due minuti finali con i compagni che lo cercano per il canestro conclusivo, ma viene male.
BOZZETTO 6. Fa rifiatare Galanda (8’) anche se va a commettere 5 falli che lo puniscono troppo in termine di numeri. Però sta entrando nei sistemi della squadra.
Saverio Melegari
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