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Festa grande per i primi venti anni del Dany Basket a villa Zaccanti

Festa grande per i primi venti anni del Dany Basket a villa Zaccanti

QUARRATA. Domenica a villa Zaccanti al pranzo celebrativo del Dany Basket Quarrata saranno in tanti a spegnere le prime venti candeline della società: almeno 300 tra dirigenti, giocatori, bambini e...

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QUARRATA. Domenica a villa Zaccanti al pranzo celebrativo del Dany Basket Quarrata saranno in tanti a spegnere le prime venti candeline della società: almeno 300 tra dirigenti, giocatori, bambini e genitori del nutrito settore giovanile che dal 1993 permette ai piccoli quarratini di avvicinarsi alla palla a spicchi senza spostarsi dalla propria città. Ma virtualmente a spegnere quelle candeline saranno in molti di più: i tanti che in questi venti anni (scartoffie a parte, l’attività sportiva è iniziata ben prima) hanno popolato la palestra di via Arcoveggio, che da due anni porta il nome di un amico indimenticabile del Dany come Giacomo Melani.

Proprio la costruzione della palazzetto nel ’93 ha segnato una svolta importante per la fondazione del Dany grazie alla spinta di assessore "illuminato", dicono i dirigenti del Dany, come Giacomelli. «Quando fu costruito il palazzetto- racconta Alessandro Frati, tra i fondatori del Dany ed oggi consigliere- finalmente la nostra squadra amatoriale poteva giocare a Quarrata. Lì, l’assessore ci chiamò e ci disse: “Non crederete mica di venire qui solo a giocare e basta, dovete darvi daffare per far fare attività giovanile ai ragazzi”. E così nacque la società, che si chiamò come la squadra amatoriale da anni intitolatta a “Dany”, ovvero Daniele, in memoria di colui che fin dagli anni della scuola media era stato l’animatore di questa formazione e che un destino crudele ha strappato troppo presto all’affetto della sua famiglia e dei suoi amici. La spinta alla fondazione di quella che dal campionato 1996- 1997 è diventata una società affiliata alla Fip, va cercata ben prima del '93: nel pieno degli anni ’70 nella scuola media quarratina un gruppo di giovani si appassionava a basket grazie all’intuito del professore di educazione fisica Tempesta. Fu lui a chiamare Roberto Antonini, per tutti “Robustino”, un altro dei volti simbolo del Dany, che dopo aver “iniziato” al basket gli avanguardisti degli anni ’70, è stato richiamato ad allenare a Quarrata. Con gli anni quei ragazzi dal campo sono passati alla scrivania proprio come stanno facendo ora quelli del gruppo ’82- ’83, il primo tirato su dal minibasket alla prima squadra in via Arcoveggio ed oggi affacciatosi in consiglio. Le candeline raccontano l’impegno di dirigenti come Roberto Leggeri, Alessandro Nardi, Alessandro Frati e l’attuale Gino Giuntini ma anche di factotum come Federico Niccolai e Fabio Francini che, dalla fondazione della società, hanno sempre continuato a dare una mano. La dirigenza del Dany (oltre a Giuntini, composta dal vice Alessandro Grassi, dai consiglieri Fabio Cecionesi, Alessandro Frati, Tommaso Guarducci, Filippo Morosi e dal segretario Lorenzo Giuntini) vuole ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno collaborato alle attività.

Elisa Pacini

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di Redazione web