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Pistoia

Al PalaPentassuglia la Giorgio Tesi Group ritrova il suo “Hair”

Al PalaPentassuglia la Giorgio Tesi Group ritrova il suo “Hair”

La prova di Daniel è stata una delle note più liete a Brindisi Il ds: «Ha giocato con quell’energia per cui lo avevamo scelto»

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PISTOIA. Quattordici punti: sono quelli messi a segno da Ed Daniel domenica a Brindisi. Dopo esser stato sulla graticola nelle ultime settimane, la prova di “Hair” è stata senza dubbio una delle note più liete della serata biancorossa in Puglia. E non solo per la dote realizzativa che Ed ha portato alla Tesi Group: il capellone dell’Alabama ha infatti raggiunto il suo picco stagionale di punti segnati, che aveva messo a segno proprio alla prima giornata, più di due mesi fa a Cantù.

Una gara solida quella al Pianella da parte di Daniel, prima della scossa del PalaPentassuglia, arrivata dopo 40 giorni di prestazioni a dir poco altalenanti. Dopo il buon esordio a Cantù infatti, Daniel è andato in doppia cifra sia con Avellino, sia con Sassari, per poi perdersi nel tunnel di sei gare con pochi punti e ancor meno spunti positivi. Un po’ troppo per un lungo americano nonostante sia il più giovane della truppa di Moretti con i suoi 23 anni, nonostante sia arrivato nella provincia italiana direttamente da un piccolo college del sud degli States più vicino al confine con il Messico che alle grandi capitali del basket americano e nonostante sia evidente in questa squadra che la star deputata sotto le plance è JaJuan Johnson.

A Brindisi, sarà per l’uscita precoce di JJJ che lo ha responsabilizzato, sarà per la serataccia dei lunghi di casa, Daniel ha fatto vedere di poter essere importante per la Tesi Group. Una bella risposta dopo le punzecchiature che una parte del pubblico non gli aveva risparmiato durante la gara con Varese.

«Ha giocato con quell’atteggiamento, con quell’energia per il quale noi lo abbiamo scelto in estate – dice il diesse Iozzelli – Se mette in campo questo, ci può stare alla grande. Non fa la differenza ma può crescere in questo campionato: a Brindisi è stato reattivo a rimbalzo e positivo in fase offensiva. Con il tempo, sono sicuro, imparerà a correggere quegli sfondamenti che gli vengono fischiati, più o meno giustamente».

Se fisicamente paga dazio a tutti i suoi avversari diretti con i suoi due metri scarsi (comprensivi probabilmente di capelli) e i 100 kg, è con la solidità e la reattività sotto canestro che Daniel può diventare un fattore. A Brindisi è stato lampante visto che oltre ai 14 punti (segnati con un lodevole 100% dal campo tra il 4/4 dalla media e la funambolica bomba al primo tentativo stagionale dalla lunga), ha portato in dote alla sua squadra 6 rimbalzi, 2 stoppate, subendo due falli. A sporcare il suo tabellino c’è il 42% ai liberi (pari a 3/7) e quelle 4 palle perse di cui almeno due su fallo di sfondamento come ricordava il diesse biancorosso. Una macchia che, la cura morettiana, potrà sicuramente alleggerire.

Elisa Pacini

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di Redazione web