Sicurezza
Sorpresa? Ormai non più I viola cominciano a sognare
LARCIANO. Il girone d’andata di Eccellenza va in archivio con tante certezze, più o meno piacevoli, per la nostra provincia. La Larcianese, vittoriosa in casa del Ghivizzano (2-0), è a tutti gli...
LARCIANO. Il girone d’andata di Eccellenza va in archivio con tante certezze, più o meno piacevoli, per la nostra provincia. La Larcianese, vittoriosa in casa del Ghivizzano (2-0), è a tutti gli effetti una big del torneo, mentre la politica dei piccoli passi intrapresa dal Quarrata di Pisciotta (1-1 ad Avenza) è la strada giusta per risalire. Le dolenti note toccano PesciaUzzanese , battuta in casa dal Lammari (1-0), e Monsummano, costretta alla resa sul terreno del Pietrasanta Marina (2-1). Per entrambe la salvezza diretta si fa sempre più difficile.
Larcianese. L’ultimo gol di Nicola Pinto, capitano storico della Larcianese (10 anni in viola), in campionato risaliva a due stagioni e mezzo nel derby col Ponte. Quella stagione finì con la vittoria della Coppa Italia e il ritorno in Eccellenza. Domenica il centrale di difesa è tornato a segnare: un segnale? Mister Paolo Tognarelli getta acqua sul fuoco: «Il Ponsacco è di un'altra categoria, in ogni caso se ripetiamo nei numeri l’exploit del girone d’andata (24 punti in 14 gare) credo che un posto nei playoff per noi è garantito. Diciamo che l’obiettivo iniziale di fare un buon campionato per adesso è pienamente rispettato».
Quarrata. Il pareggio conquistato sul campo del San Marco Avenza lascia contenti a metà. Se da un lato il Quarrata ha mantenuto intatto il vantaggio sull’ultima della classe – il San Marco Avenza appunto – dall’altro la sensazione è che i giallorossi potevano fare qualcosa in più. Complice poi la vittoria del Lammari sul campo del Pesciauzzanese, il Quarrata ora è in piena zona playout, a 3 lunghezze dalla salvezza matematica. «Il pareggio in effetti – commenta la punta Edoardo Bastogi – ci soddisfa parzialmente anche perché abbiamo subìto gol nella loro unica occasione da rete. In ogni modo la squadra ha reagito con orgoglio e siamo stati bravi a trovare il pareggio con Paolacci. Penso che la sconfitta sarebbe stata troppo pesante per quello visto sul campo».
PesciaUzzanese. Ormai è un fatto conclamato, i nerarancio di Riccardo Agostiniani non riescono proprio a calarsi nella mentalità della squadra piccola, pronta a tutto per cercare di conquistare la salvezza. È un gruppo senza fame, quasi appagato che vive nel ricordo dei successi dell’anno passato. O meglio non riesce a scrollarsi di dosso un’annata pur bella ma ormai alle spalle. E questo è un male, sia pur individuato in tempo, difficile da debellare, nonostante i continui lavaggi del cervello da parte dell’allenatore. La partita col Lammari ne è stata l’ennesima riprova. Ai volenterosi lucchesi è bastato in pratica un tiro e poca fatca per fare bottino pieno: «Eppure – puntualizza il trainer nerarancio – non ho niente da rimproverare ai ragazzi sotto il profilo dell’impegno sia in settimana che la domenica. È tutta una questione di testa. Ma se non ci sblocchiamo la situazione si fa difficile».
Monsummano. Per evitare la terza sconfitta di fila agli amaranto non basta l’ennesima buona prestazione e neppure essere passati per primi in vantaggio (gran gol di Stefanelli) sul campo bunker del Pietrasanta Marina, mai violato da nessuno sinora. Tanti complimenti e pacche sulle spalle ma, morale della favola, il Monsummano resta penultimo della fila con numeri preoccupanti come il peggior attacco del torneo (8 reti) e una difesa tornata ballerina. Ecco la spiegazione di mister Claudio Ranieri: «L’infortunio di Mancini nella ripresa con Bertocci già a mezzo servizio, hanno gioco forza destabilizzato il pacchetto difensivo, punito comunque oltre i propri demeriti. Ultimamente non ci viene perdonato il minimo errore. Il problema più grosso è semmai la poca incisività offensiva. Quando si sbagliano gol già fatti è giusto perdere. In ogni caso dispiace immensamente giocare bene e non raccogliere niente». (r.g., l.b.)
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