Il Tirreno

Pistoia

Sempre più preziose le reti firmate da Simone Minincleri

di Saverio Melegari
Sempre più preziose le reti firmate da Simone Minincleri

Arrivato questa estate “in punta di piedi” in casa arancione ha già realizzato sei gol, tre dei quali sono stati decisivi

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PISTOIA. Nella Pistoiese dei record c’è posto anche per Simone Minincleri. Arrivato in estate in punta di piedi, si è sempre guadagnato lo spazio necessario per fare male agli avversari e per un giocatore che parte quasi sempre dalla panchina arrivare ad una giornata dalla fine del girone d’andata con già 6 gol all’attivo, e tre dei quali decisivi, come quello bellissimo con lo Sporting Trestina, vuol dire essere utile alla squadra. Una proiezione, facendo due calcoli, che lo porterebbe a chiudere il campionato con 12-13 gol all’attivo arrivando così al record in carriera.

«Per il momento non penso a queste cose – dice Minincleri – ma la mia unica speranza è che, come successo finora, eventuali nuovi miei gol siano d’aiuto alla squadra per raggiungere l’obiettivo prefissato che è quello della promozione: io sono venuto a Pistoia per poter tornare fra i professionisti e adesso lavoriamo soltanto per quello. Del resto, comunque, nessuno di noi si può lamentare della stagione fatta finora: lavoriamo in un ambiente ideale ed il rapporto col mister, e fra noi giocatori, è favoloso. Le scelte le rispettiamo tutti quanti, anche se ovviamente ognuno di noi vorrebbe giocare sempre titolare però è lì il segreto di questa Pistoiese: anche chi va in campo per un piccolo spezzone di gara, dà il massimo».

Uno dei punti di forza dell’armata arancione che guida il girone E di serie D con 5 punti di vantaggio su Pianese ed Arezzo, 6 sul Foligno e che proprio domenica si è laureata campione d’inverno sta soprattutto nei numeri: 8 vittorie consecutive in casa in questa stagione che diventano 14 se si sommano a quelle della precedente annata, sempre con Morgia in panchina.

«Ma non pensate che sia facile fare questi risultati in casa – ammonisce Minincleri – perché ogni domenica troviamo squadre che si arroccano in difesa con 11 giocatori dietro la linea del pallone ed è sempre un’impresa riuscire a fare gol. Sappiamo, però, che se vogliamo stare in alto non si può lasciare niente agli altri in casa e, soprattutto dopo la riapertura della curva Nord, il fattore “Melani” si fa sentire ancora di più». Ora c’è da preparare al meglio la trasferta di Foligno. «Vincere là – conclude Minincleri – sarebbe un sintomo di grande forza da parte nostra e probabilmente, almeno psicologicamente, togliere di mezzo un’avversaria per la promozione diretta. Vogliamo chiudere il 2013 con un’altra perla da regalare ai nostri tifosi».

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