Italia
Il freddo congela le mani dei rossoblù fuori 43 tiri su 59
Percentuali da dimenticare per la Missardi Montecatini sul maxischermo i canestri più belli del Palaterme
MONTECATINI. I canestri più belli visti domenica al Palaterme sono stati senz’altro quelli segnati contro la Fortitudo il 1º dicembre. Nel corso dell’intervallo infatti la società termale ha inaugurato la simpatica iniziativa di proiettare le migliori azioni della partita casalinga precedente su un maxischermo posizionato in curva ovest. E’ stato l’unico sprazzo ad alte percentuali di tiro in una gara dominata dalle mani congelate dei giocatori rossoblù e dalla tattica difensiva vincente di Cento, che ha portato a casa i due punti e una spinta utile per risalire la china, rinforzata dal nuovo arrivato Scomparin, subito incisivo.
Medie di tiro. Riguardo alla cattiva vena al tiro, sono i numeri a spiegare tutto in modo eloquente: la Missardi ha sbagliato 43 tiri sui 59 tentati, chiudendo con un 29,7% da 2 che in pratica sarebbe bastato a chiudere la porta in faccia a qualsiasi speranza. La formazione di Barsotti non ha mancato l’appuntamento con l’intensità difensiva e non ha lesinato l’energia da mettere in campo, ma è naturale che sotto un minimo sindacale di capacità di mettere la palla dentro al canestro, in questo sport, non si può andare. Giornate così però possono capitare, e l’importante sarà non farsi condizionare da questo episodio nelle prossime giornate.
La zona di Cento. Non farsi travolgere dalla paura sarà fondamentale soprattutto perché è probabile che le prossime avversarie dei rossoblù, una volta viste le percentuali e il video del match, scelgano come ha fatto la Tramec la via della difesa a zona, schierata per 40 minuti e capace di obbligare Russo e compagni a un tiro a segno che li ha visti pesantemente sconfitti. Non è la prima volta che lo Sporting viene sfidato con questo tipo di difesa, e in altre occasioni ha saputo rendersi pericoloso, tanto da sconsigliare questa tattica all’avversario di turno.
Infermeria. Sul piatto della bilancia naturalmente vanno messe anche le condizioni precarie con le quali la Missardi si è presentata al salto a due, con Biagini che aveva una vistosa sutura al sopracciglio sinistro, Pagni reduce da una settimana con il ginocchio dolorante, Caroli con la maschera per la frattura del setto nasale e Fiorentino addirittura fuori dal roster per una distorsione a un ginocchio. Insomma, lo staff medico nel corso della settimana ha finito i cerotti. Questo non basta a spiegare la brutta prestazione, perché nata soprattutto sulle linee esterne, ma certo si è trattato di un aggravante che ha ingigantito la distanza nei rimbalzi (27-45), l’altro dato in cui Cento ha surclassato Montecatini.
Classifica. La graduatoria comincia ad avere un aspetto meno rassicurante, anche se va guardata con attenzione per non farsi prendere da un immotivato sconforto. La Missardi è al penultimo posto insieme a Piombino con 8 punti e a quota 6 c’è solo Alessandria, ma il gruppo a quota 10 è affollato (sei squadre) e va dritto fino al sesto posto. Insomma, in questo campionato bastano due sconfitte o due vittorie per trasformare un sorriso in una smorfia sofferente o viceversa. Domenica, prima della sosta natalizia, lo Sporting visiterà il parquet di Cecina, che con i suoi 12 punti si gode il quarto posto.
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