Sicurezza
Derby all’altezza delle attese tra Lampo e Montecatini
LAMPORECCHIO. Il derby dei Giardinetti, match clou del campionato di Promozione, alla fine partorisce un pareggio giusto (1-1) che non scontenta Lampo e Montecatini, entrambe in corsa per un posto...
LAMPORECCHIO. Il derby dei Giardinetti, match clou del campionato di Promozione, alla fine partorisce un pareggio giusto (1-1) che non scontenta Lampo e Montecatini, entrambe in corsa per un posto al sole.
Bel pubblico, la giuste dose d’agonismo, e discreta qualità tecnica oltre alla bella giornata hanno garantito lo spettacolo.
Partiamo dall’analisi di Riccardo Panati, trainer degli azzurri padroni di casa: «Una volta passati in vantaggio pensavo che avremo saputo gestire meglio il gol prezioso segnato, e invece abbiamo dovuto fare i conti con la bella reazione del Montecatini. Temevamo molto questo trittico di partite (San Miniato Basso, Cerretese e Montecatini), ma siamo riusciti a conquistare sette punti che testimoniano la grande maturità di un gruppo in continua crescita».
«Oltretutto – riprende l’allenatore degli azzurri – dagli altri campi sono arrivati risultati ottimi, tanto da essere da soli al quarto posto, a sole quattro lunghezze dalla vetta. Credo che quel salto di qualità che cercavamo da tempo è da considerarsi effettuato».
Parlando dei singoli, si è intravisto che l’innesto di Sorini, ancora non al meglio, può dare frutti importanti. Due punti più in basso c’è il Montecatini di Alessandro Sturba che accetta il risultato del campo con qualche piccola riserva: «Per come sono andate le cose il pari ci può stare. Purtroppo nel calcio non c’è controprova, ma non so come sarebbe finito il derby se avessimo pareggiato i conti già nel primo tempo. Sono comunque contento della prova corale della squadra e dell’inserimento nei meccanismi di gioco di un talento come Scalzo».
Quanto agli obiettivi Sturba non si sbilancia: «Della classifica preferirei non parlare perché prima di pensare in grande voglio mettere in cassaforte la salvezza. Giocando così comunque è evidente che possiamo andare lontano. Spendo invece volentieri due parole per la terna arbitrale davvero all’altezza della situazione. Era l’ora».
Roberto Grazzini
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