La protesta
E la Tesi ricarica le pile nello storico Auditorium
Ultimo allenamento nel cuore pulsante del basket pistoiese per i biancorossi in vista del match di Brindisi. «Dovremo mettere in campo la loro stessa energia»
PISTOIA. La vera notizia della vigilia della decima di andata di Legabasket è che l’allenamento di rifinitura prima di partire per Brindisi la Tesi Group l’ha svolto all’Auditorium di via Panconi.
L’indisponibilità del PalaCarrara, dove in questo weekend verranno fatti lavori di messa a norma dell’impianto elettrico, ha portato i biancorossi nel cuore pulsante degli anni ruggenti del basket cittadino, nello storico impianto di Pistoia Nuova, dove scoccò la scintilla tra la palla a spicchi e i pistoiesi. Un luogo del cuore che, dopo anni in cui è diventato mero ripiego per assemble d’istituto scolastiche distratte e freddi concorsi pubblici, è tornato scenario di allenamento della prima squadra di basket della città.
La speranza quindi è che lo spirito dei Redskins, l’avanguardia del tifo pistoiese, nato dalle serate nel covo di Cofax lì davanti, insito tra i gradoni polverosi di via Panconi, venga messo in campo oggi dai biancorossi, di scena in un altro catino di tifo niente male come il PalaPentassuglia di Brindisi.
Lì, alle 18,15, la Tesi Group sfiderà l’Enel Brindisi, outsiders nel terzetto di testa insieme a Mens Sana e Banco di Sardegna.
«Sono partiti a mille – commenta il tecnico biancorosso – hanno due marce in più rispetto alle altre, in casa hanno battuto grandi come Milano. Giocano bene, sono una squadra molto organizzata, in questo Piero Bucchi è una garanzia e per me non è una sorpresa vederli lì. Se continueranno ad avere questa energia potrebbero restare lassù fino alla fine».
Per mettere in difficoltà la squadra pugliese, imbattuta nell’impianto di Contrada Masseriola, dove Pistoia torna a giocare un anno e mezzo dopo la finalissima promozione persa nel 2012, ci vuole una Tesi Group altrettanto energica.
«Non c’è aggiustamento tecnico-tattico che possa farti avvicinare a loro – continua Moretti – se non il mettere in campo la stessa energia, lo stesso gas. Poi si può pensare anche a limitare il loro talento, ma non si può pensare a fare una gara di fioretto, sennò rischiamo di non partire nemmeno».
L’inizio in questo tipo di gare, contro avversari che partono con i netti favori del pronostico, è fondamentale, e in questo la falsa partenza di Siena (16-2 per Hackett e soci dopo pochi minuti) insegna. Ma dopo l’ottima prova casalinga con Varese, che ha confermato la crescita dei biancorossi nelle gare interne, ora tutti si aspettano un passo avanti di Galanda e compagni anche lontano da Pistoia.
«A differenza da quello che ho sentito e letto – conclude Moretti – non abbiamo fatto mai gare pessime in trasferta. Certo abbiamo perso, il risultato è stato negativo. Il passo avanti sarebbe almeno entrare nel rettilineo finale per giocarsi il risultato. Per fare questo dobbiamo pulire la gara dalle disattenzioni e le pause che a volte abbiamo».
I biancorossi arrivano alla gara con Riccardo Cortese fermo da due giorni per un fastidio arcoplantare, che però non dovrebbe dare problemi: uno dei due ex della gara (l’altro è lo stesso Moretti) dovrebbe perciò essere in campo al PalaPentassuglia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
