Gioco
Valdinievoline fuori dalla Coppa Italia “grazie” a due rigori
PISTOIA. Saranno Ponsacco e Bucinese a disputare la finalissima regionale della coppa Italia d’Eccellenza. Chi vincerà, oltre ad alzare il trofeo, acquisirà il diritto a partecipare alla fase...
PISTOIA. Saranno Ponsacco e Bucinese a disputare la finalissima regionale della coppa Italia d’Eccellenza. Chi vincerà, oltre ad alzare il trofeo, acquisirà il diritto a partecipare alla fase nazionale della manifestazione con relativa promozione in serie D in palio. Lasciano il torneo con l’amaro in bocca e molte recriminazioni sia la Larcianese che il PesciaUzzanse, penalizzate dagli episodi e dagli arbitraggi.
Nella prima delle due semifinale secche, la Larcianese , pur priva di quattro senatori (Citera, Parisi, Baldaccini e Fioravanti) era riuscita a passare per prima sul campo della Bucinese grazie al gol del bomber Cardillo al 46’. Il vantaggio ospite è durato fino al 92’ quando l’arbitro ha fischiato un penalty a favore degli aretini, non si sa per quale motivo. Comunque dal dischetto Sacconi ha insaccato portando il match ai supplementari. Lo stesso Sacconi nell’extra time ha trovato la zampata vincente per battere Colombo. «Un rigore incomprensibile ed inconcepibile – sbotta il tecnico dei viola Paolo Tognarelli – che ha cambiato la storia di una sfida dove noi meritavamo la qualificazione. Raramente ho vissuto un’ingiustizia simile. MI dispiace per la dirigenza,per i nostri sostenitori, ma soprattuto per i ragazzi».
È andata male nell’altra semifinale pure al PesciaUzzanese che, in terra pisana, ha tenuto bene testa alla furia distruttrice del Ponsacco, formazione decisa a vincere tutto il possibile in questa stagione. Chiuso il primo tempo a reti inviolate, i nerarancio si sono fatti pericolosi col palo di Gemignani ma hanno dovuto incassare al 60’ il gol di Brega su un calcio di rigore inesistente. La sfortunata autorete di Strufaldi poco dopo ha chiuso i conti anche se gli ospiti hanno lottato fino in fondo, colpendo un altro legno col vivace Romani. «Se domenica a Rosignano – sottolinea mister Agostiniani – c’era da vergognarsi per la brutta prestazione, oggi non ho che parole d’elogio per i miei ragazzi, battuti dalle decisioni arbitrali ma non dall’avversario. Usciamo a testa alta, consapevoli di aver giocato alla pari contro un avversario che ha poco a che fare con questa categoria».
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