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Pistoia

La questura indaga anche sui tifosi pistoiesi

La questura indaga anche sui tifosi pistoiesi

Identificato un gruppo uscito dal palazzetto perché credeva che gli Arditi fossero tornati

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PISTOIA. Due auto danneggiate, un lacrimogeno e petardi lanciati contro la tifoseria avversaria, di cui uno all’altezza della biglietteria del PalaCarrara con i tifosi pistoiesi in fila per accaparrarsi un biglietto.

Sulle “gesta” degli Arditi sono in corso le indagini della questura pistoiese, che domenica pomeriggio, dopo la rissa sfiorata tra le opposte tifoserie, hanno proceduto all’identificazione dei venti varesini per poi rispedirli sull’autostrada verso casa.

Per danneggiare le auto in sosta sono state usate delle pietre. Gli Arditi sono arrivati in via Fermi, all’incrocio con via Foscolo, su due furgoncini e un’Opel Astra. Hanno iniziato a intonare cori (sembra a sfondo nazista) e ne sono nati diverbi verbali con i pistoiesi. Da lì il passo è stato breve per l’esplosione di violenza varesina, con le forze dell’ordine in divisa antisommossa che si sono frapposte alle due tifoserie per evitare lo scontro.

Ma all’attenzione della questura sono anche i tifosi pistoiesi che al termine della gara sono usciti dal palazzetto perché informati della presenza di un furgoncino. Si trattava di una mamma che aspettava il figlio, alla partita. Cappucci delle felpe in testa e sciarpe sul volto, cinghie dei pantaloni in mano, sono tornati alla calma dopo le spiegazioni delle forze dell’ordine. La questura sta procedendo con le identificazioni. (t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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