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Pistoia

«Tre partite fondamentali» Mister Morgia studia la fuga

«Tre partite fondamentali» Mister Morgia studia la fuga

«Prima della fine del girone di andata possiamo dare uno strappo al campionato Il segreto è non avere paura, a partire dal match col Flaminia Civitacastellana»

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PISTOIA. È il momento giusto per dare lo strattone al campionato ed andare in fuga. La pensano così i tifosi della Pistoiese, la società ed anche l’allenatore Massimo Morgia.

Mancano tre partite alla fine del girone d’andata e con le inseguitrici pronte a pensare al mercato (anche se per ora Arezzo e Foligno non si sono mosse) la Pistoiese ci prova. Del resto il calendario un aiutino lo dà, a partire dal match di domani a Civitacastellana.

«Ci aspettano 270’ fondamentali – attacca Massimo Morgia – e, per prima cosa, non dobbiamo stare a pensare di gestire le forze fra un match e l’altro. Di sicuro abbiamo l’occasione giusta per dare uno strappo importante al campionato ed è per questo che mi aspetto un ulteriore passo in avanti da parte dei miei ragazzi che hanno capito che i prossimi 15 giorni possono anche essere decisivi per le sorti del campionato».

È evidente, infatti, che la vittoria della scorsa settimana nel big match contro la Pianese ed il contemporaneo pareggio nell’altra supersfida del girone E di serie D fra Arezzo e Foligno abbia permesso alla Pistoiese di sgranare il gruppo. Un qualcosa che non era mai successo prima d’ora e che porta Gambadori e compagni in una nuova dimensione, tutta da scoprire.

«L’importante è non aver paura di fare grandi prestazioni – prosegue l’allenatore della Pistoiese – dare tutto e di sicuro, poi, ci possiamo presentare al meglio nel girone di ritorno. Adesso abbiamo tre e cinque punti di vantaggio sulle maggiori candidate alla promozione, ma se riuscissimo a portare magari ad 8 i punti di margine almeno sull’Arezzo da qui a Natale sarebbe un bel passo in avanti. E, allora, avrebbe una dimensione diversa anche il mercato perché i nostri avversari dovrebbero comprare gente parecchio brava».

L’allenatore arancione, quindi, si rimette alla compattezza del suo gruppo ed alla capacità di creare un unico blocco («ad inizio anno potevo contare su 14/15 elementi davvero titolari, adesso sono arrivato a 19 e quindi sono più tranquillo») per ingranare la marcia giusta a partire dal match contro il Flaminia Civitacastellana. Avversario scorbutico visto che segna col contagocce (solo 10 gol fatti) ma, allo stesso tempo, concede poco agli altri (16 reti subite, meglio hanno fatto solo le 4 big).

«È arrivato il momento di mettere in campo la mentalità da prima della classe – conclude Morgia – cioè che anche quando non ti esprimi al massimo in campi ostici riesci a portare a casa il risultato pieno con la cattiveria mentale. E’ un qualcosa che ancora non abbiamo ma che dobbiamo trovare in fretta per fare il definitivo salto di qualità».

Saverio Melegari

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