Il Tirreno

Pistoia

qui monsummano

MONSUMMANO. La Meridien ha vissuto una settimana abbastanza contrastata, con l'obiettivo chiaro e comprensibile di fare quadrato attorno a coach Rastelli e alla squadra dopo la debacle di Fucecchio....

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. La Meridien ha vissuto una settimana abbastanza contrastata, con l'obiettivo chiaro e comprensibile di fare quadrato attorno a coach Rastelli e alla squadra dopo la debacle di Fucecchio. Chi si attendeva un cambio della guardia in panchina o sanzioni a carico della squadra è rimasto deluso, la società ha deciso senza tentennamenti di proseguire sulla strada intrapresa a settembre, consolidando la panchina del proprio allenatore e chiudendo la squadra sotto chiave.

Una decisione rara nello sport di oggi, dove ai primi scricchiolii è sempre l'allenatore a pagare, e in un quadro così sotto le aspettative come quello di Monsummano, con un bilancio di 5 vittorie e 4 sconfitte che non è proprio quello che si aspettava il presidente Cardelli, un esonero sarebbe stata la soluzione più scontata. Invece la società ha voluto dimostrare di credere in questo gruppo e di puntare sulla voglia di riscatto.

Va detto che le attenuanti per coach Rastelli finora non sono mancate, prima tra tutte la mancanza di Mario Boni, cardine dell'impianto di squadra pensato dal coach montecatinese. Poi le note dolenti dall’infermeria, con Vannini, Verdiani e Tempestini fermati a ruota da problemi fisici. Ora che tutti sono guariti e che Mario sta recuperando condizione fisica e atletica, la Meridien può dirsi al completo e pronta a sfoderare tutte le sue armi, e questo derby sembra la partita giusta per rovesciare sul campo tutta la tensione di una settimana difficile. Tatticamente la chiave della sfida sembra essere la difesa, ovvero la capacità della Meridien di bloccare le bocche da fuoco avversarie e di saper neutralizzare Marconato, giocatore molto importante in area con la sua posizione di regista in post. Inutile dire poi che sarà importante l'impatto che avrà sulla gara Mario Boni, e sulla sua capacità di aiutare la squadra e di farsi aiutare dai compagni.

Supermario non ha certo i 40 minuti nelle gambe ma la sua presenza a tempo pieno sarà un toccasana per l'ambiente, che ha bisogno di una bella iniezione di adrenalina per ritrovare serenità.

Oltre a Boni, la società si aspetta una bella prestazione anche da giocatori come Zani, Vannini e Tempestini, che hanno una importanza fondamentale nel gioco disegnato da coach Rastelli. Difesa, intensità ed entusiasmo sono le armi con cui la Meridien proverà a far suo il derby, contando magari sull'apporto caloroso di un pubblico che negli anni ha dimostrato di non lasciare mai sola la squadra nei momenti di difficoltà.

Raffaello De Maio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa