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La salvezza passa dal “black power”

La salvezza passa dal “black power”

Coach Ramagli confida in Moretti: è un pragmatico, sono sicuro che nel girone di ritorno saprà far rendere al meglio i suoi

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PISTOIA. Dopo otto giornare, la Legabasket sembra contenere due campionati in uno: da una parte il gruppo di media- alta fascia e poi le sei che combattono per la salvezza tra cui la Tesi Group. Se il pubblico biancorosso sembra spiazzato, chi conosce bene l'A1 sa che i numeri del treno di coda sono perfettamente in media con gli anni passati.

Per non farsi risucchiare nel tunnel che porterà all’unica retrocessione allora quale deve essere la strada? Stabilizzare il rendimento del “black power” ed essere laboriose formichine: parola di uno specialista di salvezze come Alessandro Ramagli, allenatore livornese della Tezenis Verona (Legadue Gold) che nel 2011 salvò Teramo:dopo otto giornate aveva 2 punti, ma nel girone di ritorno esplose con giocatori come Drake Diener e Achille Polonara, che domenica arriverà al PalaCarrara con Varese.

Ramagli, in questo campionato la distanza tra le prime 10 e le altre è siderale. È una novità per l’A1?

Assolutamente no, è la storia di questo campionato. Forse negli anni passati, le differenze erano più grandi di quest’anno dove la crisi ha un po’ appiattito il divario economico tra i club. I budget in campo comunque non sono nemmeno paragonabili tra le due “parti” del campionato.

Come vede la corsa salvezza attuale?

Il gruppo è quello, ma toglierei Venezia per le qualità della squadra, anche se è sempre difficile uscire da queste situazioni. Le altre devono pensare a combattere domenica dopo domenica anche se, non siamo nemmeno ad un terzo del cammino, e i valori ancora non sono del tutto definiti. L’essenziale rimane fare più punti possibili con le dirette concorrenti. Lo dicevo sempre quand’ero a Teramo: vincere con Milano aiuta per il botteghino, vincere con le squadre della tua fascia aiuta la classifica e per Pistoia è importante aver vinto con Cremona e Pesaro. Bisogna far punti con le formichine, mentre le vittorie "da cicala" con le grandi serve fino ad un certo punto.

Pistoia domenica affronta Varese; sulla carta è una gara da cicala. Pronostico chiuso?

Varese è più forte, nonostante i mal di pancia interni che l’hanno costretta a richiamare Banks e metter fuori squadra Coleman. Per Varese non era facile partire bene dopo la stagione scorsa, dove sembrava baciata dal Signore. Pistoia non deve pensare a Siena, deve interpretare questa gara come un’occasione. La leggerezza mentale e il fattore campo può aiutarla emotivamente a cercare l’impresa.

Della Tesi Group del suo amico Paolo Moretti, cosa pensa?

È normale che una squadra con così poca esperienza europea, non faccia della continuità il proprio cavallo di battaglia. Ora la squadra vive sui picchi di rendimento dei singoli, ma Moretti è un pragmatico e sono convinto che riuscirà a stabilizzare il rendimento nel girone di ritorno. La panchina italiana deve essere la guida morale, ma è chiaro che i protagonisti della stagione devono essere i cinque americani. La salvezza passerà dalle mani del “black power”.

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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