La manifestazione
le pagelle
Non possono che essere negative le pagelle della Tesi Group Pistoia, che a Siena ha fatto capire di essere ancora lontana dal poter almeno competere (non osiamo dire vincere) con le squadre di...
Non possono che essere negative le pagelle della Tesi Group Pistoia, che a Siena ha fatto capire di essere ancora lontana dal poter almeno competere (non osiamo dire vincere) con le squadre di fascia alta. In più la coperta da corta diventa cortissima se il minutaggio di Galanda scende sempre di più, come è successo nelle ultime tre gare.
5WANAMAKER. Alla fine è il miglior realizzatore biancorosso (15 punti) con medie anche accettabili (5/8 da due pari al 62%), ma sul suo voto gli errori commessi in regia pesano tantissimo. Palle perse, infrazioni di passi ed incertezze che non riescono a mettere mai in ritmo i compagni. Gioca meglio da guardia, ma la sensazione è che il play a questa squadra manchi.
5--GIBSON. Anche per lui sono 15 punti sul tabellino finale, ma i numeri (vedi il 3/ 4 da tre) ingannano su una prestazione inconsistente, con qualche lampo in mezzo al grigiore più totale. È l’unico con Wanamaker a guadagnarsi qualche viaggio in lunetta, ma in difesa, questa volta, è nullo: difendere su gente come Hackett e soci, e fare un solo fallo in 31 minuti, e a 30 ormai inutili secondi dalla fine, vuol dire aver toppato clamorosamente la gara.
5WASHINGTON. Ha un sussulto nel terzo quarto, quando Pistoia sembra poter almeno limitare l’imbarcata, facendo vedere che in attacco potrebbe essere un elemento determinante, ma in realtà si rivela un fuoco di paglia.
4,5DANIEL. Quelle due schiacciate, che contribuiscono alla mini rimonta del terzo quarto, non bastano a salvarlo dal naufragio generale. L’inizio è da dimenticare e per tutta la gara i lunghi biancoverdi lo annullano. Pesce fuor d'acqua.
5,5JOHNSON. Dopo la super gara contro Pesaro, JJ torna sulla terra. Anche troppo, visto l’8 su 21 dal campo. Soffre la difesa senese, ma il problema principale – nonostante i suoi tanti errori – pare un altro, ossia che non viene innescato a dovere.
5MEINi. Dov’è finito il guerriero di un tempo? Meini è in un tunnel da cui non riesce ad uscire. Colpa del basso minutaggio (13 giri di lancetta per lui) o del fatto che si trova a dover tappare troppi buchi?
6CORTESE. Scende in campo con un look da primo Hackett, con tanto di calzettoni lunghi neri, che però non gli porta fortuna. Per lui è una serataccia al tiro (2/9 con 1/6 da tre), forza più del dovuto, ma almeno lo vedi sbattersi su ogni pallone, e recuperare qualche possesso.
5.GALANDA. 9 minuti e una tripla provata. Del ritorno di Gek in via Sclavo resta questo. Troppo poco, e i suoi minutaggi corti si fanno sentire, in negativo.
s.v.BOZZETTO. Quattro minuti in campo con la tempesta biancoverde che infuria. Non sfigura, ma, di certo non incide.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google