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Pistoia

«Il loro play ci ha fatto tanto male»

«Il loro play ci ha fatto tanto male»

A Riccardo Cortese è toccato il compito di cercare di frenare il regista azzurro

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SIENA. La mira, a differenza di altre apparizioni vedi Cremona, Reggio Emilia ed in parte anche Pesaro, non è stata certo delle migliori per Riccardo Cortese. Anche perché si è dovuto sbattere prevalentemente in difesa quando, nel primo e secondo quarto, Moretti ha provato a francobollarlo a Daniel Hackett ma senza successo. Solo che lì la colpa, se così la si può chiamare, non è di Riki ma della classe del play azzurro che, da solo, nei primi 20’ ha chiuso la partita a doppia mandata. «Hackett ci ha fatto tanto male – dice Cortese – ma era una cosa che avevamo provato in settimana e sulla quale abbiamo deciso di rischiare. Purtroppo c’è andata male così come sul contenimento di Hunter. Soprattutto nel primo tempo è stato evidente come ci abbiano segnato da tutte le parti soprattutto anche per colpa dei nostri troppi rientri difensivi eccessivamente lenti».

Teoricamente, con una partita già chiusa, nella seconda parte di match la Tesi Group ha provato a contenere i danni cercando quello scatto d’orgoglio in apertura di terzo quarto che ha riscaldato i tifosi biancorossi. Un 12-2 di speranza che, però, si è dissolto subito poco dopo. «Senz’altro la reazione è stata positiva – continua Cortese – perché nel terzo e quarto periodo perlomeno abbiamo provato a tenere testa, riuscendoci, nonostante l’inerzia oramai fosse tutta dalla parte di Siena. C’è stata la voglia di non mollare da parte di ognuno di noi e questo penso che sia decisamente importante». Poche ore per riposarsi, visto che già da domani ci sarà da pensare come fermare al PalaCarrara la Cimberio Varese che non sta affatto attraversando un gran momento di forma.

«Ci dobbiamo lavorare – conclude il numero 13 della Tesi Group – anche se contro Siena siamo andati un po’ meglio in attacco perdendo qualche colpo in difesa. Quel che mi conforta, però, è che al di là della sconfitta in ogni match facciamo qualche passo in avanti ed è su quelli che dobbiamo costruire la nostra salvezza».

Saverio Melegari

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di Redazione web