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Pistoia

Tesi Group tenta l’assalto alla fortezza dei campioni

 Tesi Group tenta l’assalto alla fortezza dei campioni

Stasera a Siena (ore 20,30) Pistoia avrà meno da perdere e il calore di 300 tifosi L’ottimismo di Moretti: «Partire con l’umiltà della neo-promossa ci dà la carica»

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PISTOIA. «Queste sono gare che si preparano da sole: giocare il derby, in casa dei campioni d’Italia, è uno stimolo per tutti noi». Paolo Moretti lo sa che la sua Tesi Group a Siena (palla a due ore 20,30) è di fronte ad una missione quasi impossibile. Ma sa anche che le chances biancorosse al PalaEstra passano tutte dalla voglia della sua giovane pattuglia di mettersi in mostra in quella che è l’ “arena” attuale più importante del basket italiano. Un campo, lo storico palazzetto di via Sclavo, dove la Verbena risuona prima di ogni gara, cantata a gran voce dai contradaioli nemici per un anno ed abbracciati sotto i colori di quella squadra da sei stagioni dominatrice assoluta dei canestri italiani. Un palazzetto praticamente "sold out" per il ritorno di un derby toscano, anche grazie ai 250 pistoiesi attesi stasera sulle tribune dell'impianto senese per spingere Galanda e compagni in una sfida tutta in salita. «Dopo la vittoria con Pesaro abbiamo voltato subito pagina – continua Moretti – perché pensarci troppo non ci avrebbe aiutato. In questo affrontare subito Siena è un bene, perché queste partite presentano in sé tanti stimoli e sono facili da preparare. Siena per i miei ragazzi può essere la meta dove arrivare in futuro e questo basta per voler fare bella figura». Nonostante i tanti cambi nel roster ed un sensibile ridimensionamento economico, il “sistema Siena” rimane solido e Moretti lo sottolinea. «La continuità del lavoro di Siena – dice il tecnico pistoiese – si vede dal fatto che da anni il vice diventa l’allenatore dopo un periodo di ambientamento. E’ capitato a Banchi e ora a Crespi, in più ci sono giocatori come Ress e Hackett a simbolo di un sistema che pur ridimensionando gli obiettivi europei, rimane tra le 3-4 squadre più forti in Italia». Per questo non è sul piano del gioco che i biancorossi possono pensare di impensierire la Mens Sana. «Affronteremo questa gara con l’umiltà della neopromossa che va a far visita ai campioni in carica – continua Moretti – un fattore che è già motivo d’orgoglio ed dà forti motivazioni. Per rimanere in gara, non possiamo prescindere da una partita dura, aggressiva ed intensa in difesa perché se la mettiamo sul piano del talento e della profondità non siamo competitivi. Dovremo fare una gran difesa, per togliergli le linee di passaggio e sporcargli il gioco». Un gioco che ha in Daniel Hackett, protagonista della vittoria di venerdì sera con il Bayer Monaco in Eurolega, il motore principale. «La sua crescita negli ultimi anni – continua Moretti – va oltre le sue doti di realizzatore. Lui ha la grande umiltà di mettere in ritmo i compagni e, nonostante sia riconosciuto che lui è il leader emotivo e tecnico di Siena, non possiamo concentrarci su qualcuno e magari scoprirci su un’altra pedina di un gruppo complessivamente molto competitivo». Anche per Paolo Moretti sarà una gara particolare. Lui, che a casa Mens Sana è sbocciato come giocatore, torna al PalaSclavo da tecnico vincente e stimato. «A Siena ho abitato dai 14 ai 18 anni anni in cui ho fatto le giovanili e ho imparato a capire cos’è la Mens Sana per i senesi. Tanti di loro che mi hanno visto crescere, sono a tifare Siena dal paradiso. Per me quello resta un periodo speciale della mia vita».

Elisa Pacini

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