«Siamo anche noi nella storia»
Coach Barsotti euforico per aver superato la Fortitudo: «Abbiamo fatto felice la nostra gente»
MONTECATINI. «Credete nei miracoli? Sì». Per raccontare lo straordinario successo dello Sporting contro la Fortitudo vale la pena prendere in prestito le parole del telecronista della ABC, Al Michaels, al termine della leggendaria partita di hockey su ghiaccio alle olimpiadi invernali del 1980, quando la squadra americana, formata da universitari e dilettanti, riuscì nell’impresa storica di battere la corazzata russa, piena zeppa di campioni. In effetti qualcosa di simile lo ha fatto anche ieri sera Montecatini, che con un manipolo di giovanissimi ha battuto una squadra che per budget, roster e pubblico niente ha a che vedere con la DNB. «Abbiamo fatto una settimana con una concentrazione pazzesca e in campo abbiamo avuto un atteggiamento superlativo – racconta coach Barsotti a fine partita – alcuni errori banali li abbiamo fatti anche in questa gara ma limitandoli molto. La difesa è stata ottima e siamo stati grandi anche nella lotta a rimbalzo».
Inutile dire che con oltre 400 tifosi arrivati da Bologna e grazie anche al blasone della sfida che ha richiamato al palazzetto molti supporter di Montecatini, il PalaTerme per una sera ha visto un discreto numero di pubblico.
Proprio ai molti tifosi rossoblù è dedicato il Barsotti-pensiero, che da tifoso doc ha goduto doppiamente per questo successo fuori da ogni pronostico. «Sono orgoglioso di aver reso fieri tutti i nostri tifosi venuti alla partita. Sono stato anche io tra il pubblico, conosco bene le sensazioni che si vivono quando arrivano così tanti tifosi ospiti in casa tua – aggiunge l’allenatore dello Sporting – ho visto la gente felice ed è un obiettivo raggiunto. Noi non saremo la Fortitudo ma abbiamo dimostrato che il pubblico può essere orgoglioso anche di tifare un gruppo come questo».
Del resto il basket è uno sport stupendo e alla fine soldi, nomea e storia dei giocatori contano il giusto se poi in campo non ci metti impegno, dedizione e volontà, se non sei disposto a sbucciarti i ginocchi e a prendere botte per recuperare un pallone. I ragazzi terribili dello Sporting hanno messo sul parquet tutte queste qualità e alla fine è arrivato un successo strameritato.
«Per noi era una partita speciale, per loro una come molte altre. Questa serata rimarrà nella storia di questo campionato e anche nella storia della società –dice ancora Barsotti – sono due punti importanti, due punti che abbiamo in più rispetto a tante avversarie dirette».
Da un successo così si può attingere per trovare energie straordinarie e adesso per lo Sporting una cosa è certa: di avversarie impossibili da battere non ce ne sono e la salvezza, dopo questa sera, è un passo più vicina.
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