La vittoria ci ha dato sicurezza A Siena per dire la nostra
PISTOIA. Lo capiremo soltanto lunedì sera se non provare particolari emozioni prima di una partita del genere, un derby che manca da 14 anni e condito da tanta rivalità, potrà portare qualche frutto...
PISTOIA. Lo capiremo soltanto lunedì sera se non provare particolari emozioni prima di una partita del genere, un derby che manca da 14 anni e condito da tanta rivalità, potrà portare qualche frutto in casa Giorgio Tesi Group. Di sicuro con americani neofiti o quasi del campionato italiano, è scontato pensare che per loro questa «è una partita come le altre» così pronunciato dal play biancorosso Brad Wanamaker. «Sappiamo di trovare un top team come la Montepaschi – ammette l’ex giocatore di Teramo e Forlì – però ci presentiamo dopo la vittoria contro Pesaro che ci fa avere maggior sicurezza nei nostri mezzi. Il nostro prossimo obiettivo è cercare di vincere una partita in trasferta: giochiamo contro una delle maggiori accreditate alla vittoria dello scudetto e quindi non sarà affatto facile, però sappiamo di poter mettere in campo le nostre carte per dire la nostra. In fin dei conti, durante la settimana ci prepariamo al meglio per vincere ogni domenica».
Nel successo contro Pesaro abbiamo scoperto anche un Brad Wanamaker non del tutto conosciuto, cioè uno capace di realizzare anche quasi 30 punti. Evento che gli era capitato poche volte in carriera ma che non può far altro che galvanizzarlo. «Molto dipende dal feeling che hai quando entri in campo – prosegue il play biancorosso – e contro Pesaro mi sentivo particolarmente ispirato e così ho preso, e per fortuna sono anche entrati, tiri importanti. Il tutto seguendo sempre quello che il coach ci chiede di fare. La bomba del 103-100? Non era preparato perché il tiro lo scagliassi io ma è venuto bene e quindi ci accontentiamo più che volentieri».
Proprio Moretti aveva chiesto un ritmo più soft alla squadra dopo le prime uscite che erano state un mezzo disastro ed i miglioramenti, soprattutto difensivi, si sono visti. Ma dalle parole degli americani sembra che tutti siano già pronti a tornare ai vecchi santi. «Alla squadra piace andare in transizione – taglia corto Wanamaker – perché abbiamo tanto atletismo e lo dimostriamo con gli alley oop, contropiedi e schiacciate: è quello che ci riesce meglio e presto torneremo a farlo. Nel frattempo pensiamo a Siena, confidando nella spinta dei nostri tifosi che ci fanno divertire quando giochiamo in casa: il pubblico mette pressione agli avversari ed, a volte, anche fra di noi non riusciamo a sentirci ma è davvero una bella sensazione». (s.m.)
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