Il Tirreno

Pistoia

Overtime, anche nei precedenti vittoriosa la squadra di casa

PISTOIA. Overtime e Pistoia Basket sono due parole che si accomunano sempre più spesso, soprattutto quando si tratta di parlare di record e di partite pazze come è stata quella fra la Giorgio Tesi...

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PISTOIA. Overtime e Pistoia Basket sono due parole che si accomunano sempre più spesso, soprattutto quando si tratta di parlare di record e di partite pazze come è stata quella fra la Giorgio Tesi Group e la Vuelle Pesaro. Tre tempi supplementari sono il massimo che si possa trovare nella storia della serie A e questa partita finisce di diritto in una cerchia ristretta di altri quattro match del massimo campionato a girone unico che si sono conclusi al 55’: Biella-Fabriano nel 2003, Siena-Roma nel 2007, Fortitudo-Montegranaro nel 2009 e Virtus-Cremona nel 2010. La particolarità, e ci rientra anche la sfida del PalaCarrara, è che tutte queste partite sono poi state vinte dalle squadre di casa, segno che alla lunga in un match tirato il fattore campo incide

. Altro piccolo record, invece, se l’è portato a casa Kyle Gibson che arriva al secondo posto come minutaggio in una singola partita di serie A con 54’: davanti a lui soltanto l’accoppiata Sasha Djordjevic e Will Daniels che non si sono mai riposati (55’) in match chiusi dopo tre overtime. Ma, nella storia del Pistoia Basket, ci sono anche altre partite che si sono concluse dopo un’eternità. La prima è del dicembre 2006 quando, in B d’Eccellenza, i biancorossi persero ad Osimo 116-108 dopo 4 tempi supplementari (record assoluto per quella categoria) stritolati dalle bombe di Gurini. Nel 2008, in LegaDue, fu la volta della bruttissima sfida del “PalaCattani” fra Aget e Carmatic: 55’ di basket da dimenticare e successo 85-82 dei padroni di casa. E poi i due tempi supplementari della stagione 2011/12 in via Fermi fra la Tesi Group e la Fileni Jesi: 109-115 per i marchigiani con la stessa curiosa situazione falli problematica per i biancorossi che, negli ultimi minuti, non potevano contare su Galanda, Hardy e Jones. Due curiosità finali: con Pesaro è arrivata la prima vittoria-maratona ed in tre dei quattro precedenti citati, compreso quello di domenica, sull’altra panchina c’era sempre Stefano Cioppi. (s.m.)

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