Attenzione
Wanamaker decisivo nei tempi supplementari
Parte malino ma poi tiene a galla la squadra, “Tripla J” miglior giocatore della giornata, inesistenti gli ultimi due falli attribuiti a Gek Galanda
PISTOIA
8 WANAMAKER.. (29 punti in 34’, 8/14 da 2, 2/2 da 3, 7/9 liberi, 8 rimbalzi, 7 falli subiti, 2 recuperi, 4 perse, 3 assist, 33 valutazione). Per quelli che sono gli standard degli americani, rimane in campo poco ma si fa sentire. Parte malino, ma poi tiene a galla la squadra soprattutto dalla lunetta e cresce alla distanza prendendosi la squadra sulle spalle come forse mai fatto finora innescando Johnson nei momenti giusti. C’è anche quel 100% da tre che probabilmente non ha mai fatto nemmeno in allenamento senza nessuno di fronte.
6,5 GIBSON. (19 punti in 54’, 2/7 da 2, 4/12 da 3, 3/3 liberi, 4 rimbalzi, 3 falli, 5 assist, 12 valutazione). Rischia di stabilire un record mondiale per il numero di minuti rimasti in campo. Si accende a sprazzi e le forzature soprattutto da dentro il pitturato sono diverse, mentre dall’arco trova quattro bombe ma ce ne potevano stare almeno un altro paio. Deve ancora accendersi del tutto per essere decisivo, visto che ogni tanto i compagni qualche tiro glielo creano.
7 WASHINGTON. (14 punti in 47’, 4/7 da 2, 0/4 da 3, 6/8 liberi, 6 rimbalzi, 6 falli subiti, 2 perse, 12 valutazione). La mano dai tre punti non è calda, ma tutto sommato non fa particolari “mattate” e cresce alla distanza: quando i compagni vanno fuori per falli (prima Galanda, poi Cortese), capisce che è arrivato il suo momento schierato da “4” tattico per cause di forza maggiore. I liberi della staffa sono i suoi.
8,5 JOHNSON. (37 punti in 45’, 17/25 da 2, 7 schiacciate, 3/3 liberi, 13 rimbalzi, 3 falli subiti, 2 perse, 2 stoppate, 43 valutazione). Il migliore della partita e di tutta la giornata di serie A, “Tripla J” continua a dimostrare che quando sente l’urlo del PalaCarrara sprigiona sempre forze sovrannaturali. Anosike è cliente scomodo ma lo domina e, finalmente, si può andare da lui come primo terminale offensivo. Adesso c’è da crescere in trasferta.
6 DANIEL. (6 punti in 17’, 3/6 da 2, 6 rimbalzi, 5 falli, 3 perse, 1 assist, 4 valutazione). Se in una partita del genere un tuo americano gioca così poco ci sono due motivi: o è limitato dai falli o non rende. Peccato che nel caso di Daniel vadano bene tutte e due le strade e questo non ci piace. Si fa beccare scioccamente con il tecnico che gli vale l’uscita dal match ma non è che prima avesse fatto faville.
6,5 MEINI. (4 punti in 31’, 1/3 da 3, 1/2 liberi, 3 rimbalzi, 2 falli, 3 perse, 1 valutazione). Guido riesce a sbloccarsi in attacco con quella bomba che fa venir giù il PalaCarrara e, per qualche minuto, gli è tornato il sorriso. Finalmente un po’ di sostanza in regia, bel duello con Pecile e la giusta spalla per “Wana” mandato in panchina a prender fiato.
6 CORTESE. (3 punti in 29’, 1/3 da 3, 3 rimbalzi, 5 falli, 0 valutazione). Non è la sua partita e lo si vede fin dall’inizio: il fatto che stia dentro per 29’ e quasi tutti nei tempi regolamentari senza episodi degni di nota dimostra che la serata era storta. Ma può capitare.
6 BOZZETTO. (5’, 1 rimbalzo, 1 stoppata). Non si chiede la luna a questo ragazzo ma almeno fa vedere che qualche minuto in campo ci può stare. Non tira? Chi se ne frega, bastano un paio di taglia fuori, un rimbalzo e qualche botta per guadagnarsi la pagnotta.
6,5 GALANDA. (3 in 13’, 0/1 da 2, 1/2 da 3, 5 rimbalzi, 5 falli, 1 persa, 3 assist, 4 valutazione). Limitato in partenza dai soliti acciacchi settimanali, durante il match viene messo fuori causa dagli arbitri che gli fischiano contro due falli che non aveva commesso. Peccato perché la grinta c’era come sempre ed allora si è messo in panchina a guidare i compagni.
Saverio Melegari
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